Assegnato a Gabriele Salvatores il Premio Truffaut 2017

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GIFFONI VALLE PIANA – FILM FESTIVAL, I LUNGOMETRAGGI VINCITORI della 47° Edizione denominata  “ Into The Magic” – Assegnato a Gabriele Salvatores il Premio Truffaut 2017

GIFFONI – Dal coraggio di lottare contro la malattia alla complessità dei primi amori, dall’elaborazione del lutto all’ostinazione e la voglia di realizzare un sogno, affermando il proprio “io” nel passaggio dall’infanzia all’età adulta: sono questi i temi dei lungometraggi che hanno conquistato il Gryphon Award nella 47esima edizione del Giffoni Film Festival, tutti proiettati in anteprima assoluta nazionale e votati dai 4.600 giurati, provenienti da 52 paesi del mondo, suddivisi per fasce di età. Per la sezione Elements+6 vince l’olandese “Master Spy” (2016 – distribuito da Incredible Film) di Pieter Van Rijn: la storia, tra magia e azione, è quella di Tim, 10 anni, che viene catapultato in un mondo di missioni speciali e crimini da risolvere insieme a Simon, una spia ibernata ‘proveniente’ dal 1973. Per la sezione Elements+10 vince lo svedese “Room 213” (2017 – distribuito da Media Luna New Films) di Emelie Lindblom, il film racconta il mistero della stanza 213 nel quale sembra aleggiare un misterioso spirito.  Per la sezione Generator+13 vince, con poca sorpresa, l’applauditissimo in sala “The Bachelors” di Kurt Voelker (USA – 2017 – distribuito da Fortitude Int’l) con il Premio Oscar J.K. Simmons (miglior attore non protagonista per “Whiplash”, film vincitore di 3 statuette nel 2015). Alla base della storia c’è l’elaborazione del lutto, vista da esperienze e punti di vista differenti. Nel cast anche Josh Wiggins e Julie Delpy. Per la sezione Generator +16 vince, anche qui con poche sorprese, il francese “Do it right” di Chad Chenouga (2017 – distribuito da Films Distribution), che aveva ottenuto la standing ovation in sala; la storia è quella del sedicenne Nassim che viene affidato ad una casa famiglia alla morte della madre e, per non essere accomunato ai “casi sociali”, si inventa un’altra vita. Per la sezione Generator+18 vince lo svedese “Garden Lane” di Olof Spaak (2017); nel film viene mostrato l’incontro tra Eric e Elen che, dopo aver vissuto insieme da bambini con i loro genitori tossicodipendenti, si ritrovano da adulti ad affrontare un passato condiviso. Per la sezione Gex Doc, storie vere, narrate in forma di documentario, vince il francese “Everyday Heroes” di Anne-Dauphine Julliand (2016 – distribuito da TF1 Studio), incentrato sulla lotta alla malattia di bambini coraggiosi. Tra le menzioni speciali assegnate per la sezione Generator +13 il Premio Cinecircoli Giovanili Socioculturali – “Percorsi Creativi 2017” a “Walking out” di Alex & Andrew Smith (Usa) “perché il film tratta, evitando semplificazioni convenzionali, il tema del difficile recupero del rapporto padre/figlio, messo in crisi dalla distanza non solo geografica tra i due”. Il Grifone di Alluminio – Premio Cial (Consorzio Imballaggio Alluminio) per l’ambiente, invece, al film  “Lane 1974” di SJ Chiro (Usa) della sezione Generator +16. Il gruppo Cial ha scelto di premiare quest’opera “per l’approccio senza filtri che la regista ha adoperato per evidenziare il rapporto fra un territorio conosciuto a pochi giovani, costretti a vivere in spazi che sembrano aperti e liberi ma che in realtà si dimostrano castranti e pieni di contraddizioni, in una natura che li rende outsider rispetto ai loro coetanei”. Ultimo riconoscimento speciale è stato l’Amnesty International Award assegnato ad uno dei documentari della sezione Gex Doc: “They call us monsters” di Ben Lear (USA) “per aver affrontato il tema della possibile reintegrazione di alcuni ragazzi nella società, inficiata dalla legge 260 che consente allo stato di processarli come adulti”. Si chiude la 47ᵃ edizione del Giffoni Film Festival che ha  proposto delle cose interessanti dal 14 – 22 luglio 2017. Il tutto si era aperto con una conferenza stampa di presentazione,  il 6 luglio, presso la Casa del Cinema di Roma.  Dopo i saluti del Direttore Generale per il Cinema del MiBACT Nicola Borrelli, del presidente del Giffoni Experience Piero Rinaldi e del sindaco di Giffoni Valle Piana, Antonio Giuliano, era stato il direttore Claudio Gubitosi ad illustrare il programma del Giffoni. A distanza di 22 anni, il Premio Oscar Gabriele Salvatores è tornato a Giffoni: ha ritirato il Premio Truffaut 2017, si è confrontato con giurati ed è stato organizzato un incontro speciale ai ragazzi della Masterclass.  Uno  dei più apprezzati ed importanti registi che, dopo la sua prima visita al Festival nel 1995, non ha mai smesso di seguire e incoraggiare il Giffoni ad andare avanti nel suo progetto culturale e a puntare sempre di più sulle nuove generazioni di spettatori e sugli autori di storie pensate per il pubblico giovanile. Un monito in linea con la straordinaria personalità artistica di Salvatores che, dal suo incontro con il cinema, non ha interrotto la sperimentazione. Sin dall’esordio in teatro, nel 1972, quando fonda il Teatro dell’Elfo e vi dirige commedie definite d’avanguardia; con il debutto alla regia cinematografica nel 1983 con “Sogno di una notte d’estate”, Gabriele Salvatores mostra subito la sperimentazione: l’attenzione ai particolari  e, soprattutto, all’introspezione psicologica dei personaggi. Sono gli elementi distintivi dei suoi primi film di successo, come “Marrakech Express”, “Tumè” e “Mediterraneo” che lo consacra all’attenzione della critica internazionale valendogli l’Oscar per Miglior Film Straniero, tre David di Donatello e un Nastro D’Argento per la regia. Il suo cinema è una continua ricerca, tra generi: un esempio è “Io non ho paura” – premiato con un Golden Globe come Miglior Regista e un David di Donatello; in “Nirvana” ha teorizzato sulla tecnologia, unendo fantascienza e commedia all’italiana, mentre con “Italy in a Day” firma il suo primo documentario, un esperimento di cinema collettivo. Con i  35 anni di filmografia, Salvatores affronta i temi che l’hanno accompagnato: un insieme di definizioni che danno vita a “Il ragazzo invisibile”. La trama incrocia diversi elementi presi dalle “mitologie” dei fumetti. L’opera gli vale una nomination ai David di Donatello –, vince un European Film Awards e un Golden Ciak Awards nel 2015. Nel secondo capitolo de il ragazzo invisibile ritroveremo al centro dell’azione il protagonista Michele “Ludovico Girardello premiato anch’egli al festival ”. Tanti i protagonisti di questa edizione; personaggi politici e del mondo dello spettacolo: Cristiana Capotondi, Claudio Amendola, Clementino, Ambra Angiolini, MagheritaBuy, Carolina Crescentini e altri ancora. Amy Adams è stata la protagonista assoluta della giornata di sabato 15 luglio: all’attrice, una delle più celebrate della sua generazione; a lei una serie di riconoscimenti, tra cui cinque nomination all’Oscar e due Golden Globe vinti, è stato conferito il premio il Giffoni Experience Award. Ancora da menzionare Kit Harington, un attore tra i più amati della serie “ Il trono di spade”. Al suo arrivo una folla entusiasta di ragazzi ad accoglierlo; un qualcosa di indescrivibile.

A.R.

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