Casamarciano – Sul palcoscenico  “Il nuovo teatro Sanità” – “Sonata napoletana per topi e bambini ”

Casamarciano. Lo spettacolo era  previsto, nella sua proposizione, nello scenario del Complesso Badiale di Santa Maria del Plesco ma  si è svolto, per avverse condizioni meteo, in una organizzata tensostruttura già predisposta; in una delle passate edizione si tenne la serata premiazione finale. Va comunque  ricordata la suggestiva location dove, in uno spazio aperto, si tengono gli spettacoli. Uno degli appuntamenti culturali  più attesi. Il Festival del teatro di Casamarciano; Alcuni elementi architettonici costruttivi, testimoni del passato storico, danno un tocco di mistero e magia. In platea la presenza del Sindaco Andrea Manzi, dell’assessore agli Eventi Angelo Piscitelli, Carmela De Stefano, Assessore alla Cultura e altre autorità Amministrative. Dopo l’introduzione della presentatrice Daniela Troisi, vi è stata la proposizione scenica della serata. Sul palcoscenico, la rappresentazione teatrale “Sonata napoletana per topi e bambini ”, uno spettacolo scritto e diretto da Michele Danubio. Una commedia per una produzione del Nuovo teatro di Sanità. Quest’ultimo è nato nel 2013 ospitato nella chiesa dell’Immacolata e San Vincenzo nel cuore del rione Sanità di Napoli.  È un teatro  coordinato da un collettivo di professionisti; in poco tempo hanno prodotto una realtà davvero interessante nel panorama culturale teatrale. L’opera porta in scena è ispirata alla favola del Pifferaio magico. La vicenda è ambientata a Napoli in un tempo non lontano nel quale un invasione di topi aveva minacciato la città! Il sindaco della città non aveva come rimediare a quanto avveniva. Un strano personaggio vestito da Pulcinella sostiene di aver la soluzione: poter allontanare gli indesiderabili con il suono del suo piffero. Si stabilisce un patto ma una volta che il tutto è avvenuto, il sindaco  non si mantiene i patti con il povero Pulcinella. La reazione di quest’ultimo,  non tarda a venire; infliggere a sua volta una severa lezione: portar via i bambini verso una montagna. Uno solo sfugge al crudele desino; un bimbo di nome “Zuppetiello” che zoppicante si era, per sua fortuna, attardato. Il senso morale del racconto scenico come si legge su di un volantino di presentazione: “ Che ci senta topi o si resta bambini, la consapevolezza è il primo passo per un riscatto pieno, perché non  si affidi il futuro ad un incantesimo e si ritrovi sempre la strada che porta a casa. Gli attori vestono spesso una maschera per rappresentare i personaggi dei topi; su di un lato della scena e ben visibile quello che dovrebbe esser un trono di chi comanda seppur poggiante su di una semplice e consumata struttura lignea. Meritano menzione che si è occupato delle luci, Paolo Coletta,  gli interpreti: Vincenzo Antonucci, Mario Ascione, Ciro Burzo, Mariano Coletti, Arianna Cozzi, Anna De Stefano, Ilaria Di Vicino, Simone Fiorillo Sasi Nicolella, Lino Romaschiello e infine la partecipazione di Laura Borrelli. “ Il Nuovo Teatro Sanità è un’isola di pace creatività e possibilità – aggiunge Roberto Saviano – Lì dove il talento di questi ragazzi, spesso costretto a frustrarsi a comprimersi dentro le modalità della violenza, diventa interpretazione, maschera, purificazione. ”

A.R.