Casamicciola Terme,Si scongiura, così, il rischio di una nuova alluvione alle spalle di piazza Bagni

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Si scongiura, così, il rischio di una nuova alluvione alle spalle di piazza Bagni

DOPO L’ALLARME LANCIATO DAL PROF. FRANCO ORTOLANI ATTRAVERSO IL SERVIZIO GIORNALISTICO DI GENNARO SAVIO, FINALMENTE A CASAMICCIOLA SI LIBERA DAI DETRITI L’ALVEO SENIGALLIA.

Nei giorni scorsi, attraverso un dettagliato servizio giornalistico, abbiamo dato voce all’allarme lanciato dal geologo di fama internazionale Franco Ortolani circa il rischio di una nuova alluvione che si sarebbe potuta verificare a Casamicciola Terme, comune già teatro, nel novembre del 2009, della catastrofica alluvione che costò la vita alla piccola Anna De Felice. Infatti un enorme cumulo di detriti provocato da una frana verificatasi circa venti giorni prima, ostruiva lo sbocco dell’acqua piovana a valle dell’alveo di Senigallia, nei pressi di piazza Bagni. Si trattava di una situazione pericolosissima perché, così come ci aveva dichiarato lo stesso Ortolani, qualsiasi portatura idrica fosse giunta dal vallone Senigallia non potendosi incanalare nell’alveo sottostante, si sarebbe riversata  direttamente sulla strada fino a raggiungere piazza Bagni trasportando con se tutto il volume dei detriti precipitati giù.   Ebbene, a seguito del nostro servizio giornalistico e delle preoccupate segnalazioni fatte dell’Ingegnere Peppino Conte, in queste ore finalmente sono iniziati i lavori con cui si sta liberando l’imboccatura dell’alveo dai detriti che saranno completamente rimossi. Naturalmente quello che ora ci chiediamo è questo: ma possibile che in un Comune terremotato come quello di Casamicciola, tra l’altro già colpito da tragiche alluvioni e dove per questo l’allerta dovrebbe essere ai massimi livelli, per rimuovere i detriti dall’imbocco di una cava non siano servite le segnalazioni e le lamentele dei residenti e ci sia voluto l’allarme lanciato da un famoso geologo attraverso il nostro video-denuncia?  Intanto, a cava Senigallia si rende necessario anche un intervento di messa in sicurezza dell’intera zona a partire dalla parete franosa che costeggia l’alveo. Inoltre urge una verifica della condizione di tutti gli alvei casamicciolesi che a seguito del sisma del 21 agosto scorso potrebbero essere ostruiti allo stesso modo di come lo era quello di Senigallia.

                                                                                                                           Gennaro Savio