CASTELLAMMARE DI STABIA SCIOPERO DA IERILA RABIA DEGLI OPERAI

Sciopero di tre ore e occupazione sul viale Europa questa mattina. Sciopero e occupazione della Statale Sorrentina entro 48 ore. Sale la tensione tra gli operai di Fincantieri, che hanno deciso un serrato calendario di proteste e mobilitazioni. Stanchi di aspettare. Di leggere dichiarazioni sul loro futuro, senza avere certezze di come sarà il domani. I dipendenti dello stabilimento stabiese hanno sfilato in corteo, questa mattina, nel centro di Castellammare. Il momento più caldo della manifestazione al Viale Europa con il blocco totale di auto e scooter all’ingresso della città, a pochi passi dall’ospedale. Una prova generale di quanto avverrà mercoledì mattina, quando gli operai usciranno di nuovo dalla fabbrica per ritrovarsi a Pozzano. Proteste per ottenere le risposte che aspettano da un anno. A fare scattare la rabbia il mancato incontro con i vertici dell’azienda leader di Trieste e le istituzioni. Due le preoccupazioni degli operai: una sul presente e l’altra sul futuro. I lavoratori accusano Fincantieri di non mandare navi a Castellammare. Nel cantiere stabiese arrivano solo le briciole. L’altra riguarda gli impegni rimasti sulla carta di investire in infrastrutture per rendere la fabbrica competitiva con quelle del resto del gruppo nel suo periodo d’oro.
Il corteo, partito dallo stabilimento di fronte alle Antiche Terme, si è diretto proprio al Viale Europa e mercoledì in assenza di date e impegni concreti si replica. Unica nave nel portafoglio ordini attualmente per Castellammare, un’unità anfibia multiruolo per la Marina, il cui varo è previsto per l’estate del 2019. Ma gli operai stabiesi costruiranno solo la parte in ferro, ovvero lo scafo della nave, l’allestimento avverrà altrove. Un lavoro, questo, che durerà cinque mesi circa in ogni reparto. Poco tempo, quindi, e i primi operai stabiesi potrebbero essere rimessi in Cassa integrazione, proprio mentre Fincantieri continua la sua conquista dei mercati internazionali.LA FONTE IL C. PER LA GAZZETTA CAMPANA