NOLA: Festa dei Gigli, ieri sera la premiazione dell’autore del manifesto 2017

Nola – Premiato ufficialmente anche a NOLA, l’allievo Walter Petrone Autore del manifesto della Festa dei Gigli edizione 2017.

Dopo l’anteprima svoltasi a Napoli nell’Aula Magna dell’ Accademia delle belle Arti di Napoli, l’evento si e’ ripetuto ieri sera nella sede della Fondazione Festa dei Gigli di Nola.

Per procedere alla premiazione dell’ autore, di questo elaborato Manifesto cultural-religioso, l’allievo Walter Petrone .

L’iniziativa rientra nell’ambito del protocollo d’ intesa stipulato tra Fondazione e Accademia volto alla promozione di progetti culturali comuni finalizzati, tra l’altro, alla valorizzazione artistica della Festa dei Gigli.

Ad intervenire alla presentazione di lunedì, sono stati Raffaele Soprano (Presidente della Fondazione Festa dei Gigli), Geremia Biancardi sindaco di Nola, non è potuto intervenire ci ha detto il cancelliere comunale, per impegni costituzionali impellenti, non conosciamo il motivo invece della mancata presenza dell’Arch. Cinzia Trinchese  (Assessore ai Beni culturali) forse in giunta anche lei come il Sindaco,  Giuseppe Gaeta (direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli) anche lui assente a Nola, Daniela Pergreffi (docente dell’Accademia) ha presenziato e parlato in modo accorato della festa addirittura proponendo di fare in futuro un Giglio dell’accademia, suscitando ilarità nervosa in molti dei presenti perchè sanno quanto sia difficile diventare maestri festa e gestire un Giglio Nolano, Walter Petrone, allievo dell’Accademia naturalmente presente per ritirare anche il premio in denaro di euro 1000 messo a disposizinione dalla Fondazione; assegno che ironicamente il presentatore Antonio D’ascoli ha detto che a Nola non si possono fare e il Presidente ha risposto ti invieremo un bonifico.

Ci teniamo a sottolineare che oltre a tutti i big politici mancavano anche la maggioranza dei maestri di festa e dei rappresentanti degli staff dei Gigli.

Ci chiediamo la Festa dei Gigli di Nola è divenuta di Napoli? Perché la tradizionale serata della scoperta del manifesto è stata snobbata da quasi tutti, avrebbero dovuto prima venire tutti a Nola e poi dopo a Napoli.

Napolitano Massimiliano