Giò Cristiano e Dean Bowman in concerto. Venerdì 8 dicembre. Unica data a Napoli

Primo evento speciale della stagione 2017/18. Venerdì 8 dicembre, alle 21.00, si esibiranno sul palco dell’AvaNposto Numero Zero Giò Cristiano e Dean Bowman, nell’unica data napoletana del loro «Jazz Gospel Project Tour». Un viaggio alle radici della black music, un percorso che attraversa tutta la storia della musica Afro-Americana. Una tappa del percorso cominciato nel 2010 e già approdato all’album Voodoo Miles (2015), che ha visto la partecipazione del sassofonista Daniele Sepe. Il viaggio, questa volta è declinato in chiave acustica, proponendo un tuffo nella vocalità black gospel più autentica, accompagnato solo dalla chitarra e dal piano dello special guest Lorenzo Natale, per la prima volta con il duo. Uno spettacolo intimo molto lontano dalle sonorità elettriche del disco, per un pubblico attento. L’evento, nasce dall’intesa e dalla collaborazione con la direzione artistica del teatro che, con questo concerto, che verrà registrato e diffuso come produzione AvaNposto, si propone come un luogo di riferimento del jazz a Napoli, con l’obiettivo di dare vita ad una rassegna in tema e che, a partire da gennaio, ospiterà corsi di chitarra e pianoforte, organizzati in collaborazione con la casa discografica Aspro Cuore Recording.

Dean Bowman è uno degli artisti più rappresentanti della scena jazzistica Newyorkese. La poderosa tecnica vocale e la profondità delle sue interpretazioni, lo hanno reso uno dei più importanti musicisti della scena mondiale. Il “jazz vocalist con l’animo da rocker” è, infatti, stato al fianco di musicisti del calibro di John Scofield, Don Byron, Screaming Headless Torsos, Mingus Big Band, Brass Fantasy, Lester Bowie, Uri Cane e molti altri.

Giò Cristiano, chitarrista napoletano classe ’79, ha lavorato al fianco di musicisti del calibro di Reggie Washington. È un musicista enigmatico, costantemente alla ricerca di nuovi percorsi in territori, al confine fra diverse tradizioni e culture, in grado di esplorare diverse regioni sonore, immergendosi con naturalezza nelle sonorità del blues gospel, della tradizione popolare mediterranea e del jazz contemporaneo. Nel corso del tempo, si è impadronito di diverse tecniche, che lo hanno portato a definire uno stile molto personale, lontano da manierismi e stilemi.