La Roma vince a Baku2-1 ma stentata al Qarabag, giallorossi a quota 4 nel girone C

I tre punti sono arrivati ma poteva e doveva andare decisamente meglio in un girone dove la differenza reti potrebbe avere un peso decisivo. La Roma vince a Baku 2-1 contro il modesto Qarabag, due settimane fa preso a pallate dal Chelsea di Conte (0-6 a Londra), rischiando di gettare al vento quanto costruito nel primo quarto d’ora. Perche’ dal punto di vista dell’approccio i giallorossi hanno ben poco da rimproverarsi.

Le scelte di Di Francesco, pensando forse anche al Milan (fuori Florenzi, De Rossi e Strootman per Bruno Peres, Gonalons e Pellegrini, al centro della difesa ci sono Manolas e Juan Jesus mentre in avanti, fuori per infortunio Schick e Perotti, tocca a Defrel ed El Shaarawy affiancare Dzeko) sembrano infatti dare subito i frutti sperati. A fronte della partenza coraggiosa della squadra di casa, sospinta dai quasi 70 mila dello stadio olimpico di Baku, alla Roma bastano pochi minuti per prendere il possesso della partita e trovarsi gia’ sopra di due gol. Al 7′ Sehic smanaccia maluccio su un angolo dalla destra calciato da Kolarov, tiro-cross di prima intenzione di Pellegrini e inzuccata vincente in tuffo di Manolas. Passano altri otto minuti e i giallorossi arrivano al raddoppio col solito Dzeko che, pescato in area da El Shaarawy, controlla e spara forte di destro da posizione non troppo angolata. Tutto facile, pure troppo, per una Roma brava ad ‘azzannare’ subito la partita ma anche agevolata da un divario tecnico da subito evidente. In questi casi solo un calo di concentrazione puo’ rimettere le cose in gioco ed e’ quello che succede.

Se alla leggerezza di Juan Jesus che apre alla ripartenza del Qarabag viene messa una pezza, al 28′ Gonalons la combina grossa facendosi soffiare la palla nei pressi dell’area da Ndlovu, assist per Pedro Henrique che solo davanti ad Alisson non puo’ sbagliare.

La Roma perde un po’ la bussola anche se El Shaarawy per due volte e poi Kolarov su punizione si vedono negare il gol da Sehic, poi provvidenziale in uscita su Defrel. Anche al rientro, pero’, la squadra di Di Francesco non riesce a ritrovare la brillantezza iniziale, lasciando troppo l’iniziativa al Qarabag. La Roma prova a scuotersi con un tentativo dalla distanza di Pellegrini deviato in angolo da Sehic mentre uno spento Defrel lascia il posto a Florenzi.

Per qualche minuto si riaccende la luce, Kolarov (alto) e Bruno Peres (altra risposta del portiere bosniaco) vanno vicini al tris ma Gonalons continua a pasticciare in mezzo al campo tanto che al 22′ viene sostituito da De Rossi. Il campo pesante e la stanchezza da un lato e un Qarabag che non smette di crederci all’altro rendono l’ultima parte di gara complicata per la Roma e, dopo il colpo di testa di Ndlovu di un soffio sul fondo, il triplice fischio sa quasi di liberazione. Bisognava vincere e l’obiettivo e’ stato centrato ma per soffiare un posto negli ottavi di Champions a corazzate come Atletico e Chelsea servira’ ben altro sotto il profilo del gioco.