L’autunno è arrivato, 7 regole anti-malanni stagionali

L’autunno è arrivato e con i primi freddi, spesso, arrivano anche i malanni di stagione: ecco le sette semplici azioni possibili da adottare per ridurre il rischio di raffreddori, tosse, mal di gola e influenza.
Arrivano sul magazine Psychology Today da Susan Biali Haas, medico canadese (di base a Vancouver).
Con i primi freddi e le giornate più corte aumentano il tempo trascorso al chiuso in presenza di altre persone e il rischio di contagio, rileva Biali Haas; ma ammalarsi non è inevitabile, anzi. Per scongiurarlo, spiega, la prima regola è dormire a sufficienza: almeno sette ore a notte per gli adulti. La carenza di sonno, specie se cronica, porta con sé il serio abbassamento delle difese immunitarie.
A seguire, la regola anti-malanni è mangiare sano: non saltare mai la colazione, fare tre pasti completi che comprendano sempre frutta e verdura, evitare bibite e cibi con troppo zucchero che rallentano la funzione immunitaria. Inoltre non arrivare affamatissimi al pasto perché il corpo percepisce il digiuno come uno stress importante.
È importante la pratica di attività fisica, basta anche una camminata tutti i giorni: l’esercizio riattiva la circolazione del sangue potenziando la funzione immunitaria.
Fondamentale regola anti-contagio è il lavaggio delle mani: mai mangiare, mai toccarsi naso, occhi e bocca con le mani sporche. La prima azione al rientro a casa è senz’altro lavarsele.
E poi, continua Biali Haas, va tenuto a bada lo stress che, attraverso gli ormoni che mette in circolo, indebolisce le difese del corpo. Se la vita è troppo piena di impegni e frenetica, bisogna darsi un tempo per recuperare, onde evitare che lo stress vada fuori controllo.
Sesta regola, tenere alto lo spirito, ridere e frequentare persone piacevoli: la socialità infatti aumenta le difese immunitarie.
Infine non prendere freddo, perché un corpo ben riscaldato può prevenire il contagio di virus; quindi non girare sprovvisti di foulard e golfino in caso di temperature ballerine.

M.N.