Lopa e Catapano (MNS): invitiamo le forze politiche e associative a partire dal centrodestra

Con la legge sullo ius soli promossa dal PD, già approvata dalla Camera dei Deputati è iniziata oggi la discussione in Senato, il centrosinistra si appresta a regalare cittadinanza, voto, casa e lavoro a centinaia di migliaia di extracomunitari. Una legge mediante la quale si vuole svendere la cittadinanza italiana e che, di conseguenza, causerà un’artefatta italianizzazione di milioni di immigrati che già occupano la nostra Nazione. Cosi i minori nati in Italia da genitori stranieri potranno acquisire la cittadinanza italiana a condizione che almeno uno dei genitori sia titolare di diritto di soggiorno illimitato oppure, se non è cittadino europeo, di permesso di soggiorno dell’Unione Europea per soggiornanti di lungo periodo. Ancora una volta gli italiani sono scavalcati nei diritti più elementari.  Non si può in un momento particolare per l’Europa, regalare cittadinanza italiana, perchè con  lo ius soli prenderà vita anche lo ius culturae che consentirà ai minori stranieri arrivati nel nostro Paese prima dei dodici anni di diventare italiani esibendo una semplice licenza di scuola elementare; Ius soli non significa accoglienza, mah aiutare una popolazione in difficoltà, per un periodo limitato, in modo controllato e nella misura in cui è possibile farlo, è qualcosa che risponde ai nostri valori. A nuovi cittadini, rifugiati, richiedenti asilo sono garantite vie preferenziali per l’ottenimento di casa, lavoro, formazione professionale. Se passa al Senato, vince la demagogia di una sinistra che usa il potere conquistato abusivamente per affermare un’ideologia. Invitiamo le forze politiche e associative, a partire dal centrodestra, a essere tutti insieme, lanciando un appello a tutti i cittadini, di condivider questo epocale battaglia contro queste norme anti-italiane che penalizzeranno i più deboli della popolazione. Cosi gli esponenti napoletani del MNS, Rosario Lopa e Alfredo Catapano, a margine dell’iniziativa organizzata dal Movimento Nazionale per la Sovranità, di Alemanno e Storace, a Piazza delle Cinque Lune a Roma.