MANCATA ASSEGNAZIONE E PAVENTATA OCCUPAZIONE ABUSIVA DI ALCUNI BOX DEL MERCATO COMUNALE DI ISCHIA: ORA INDAGA LA PROCURA DELLA REPUBBLICA

L’indagine partita dalla dettagliata denuncia di due esercenti, nei giorni scorsi ha portato al sopralluogo delle forze dell’ordine e alla chiusura con catenacci da parte del Comune di Ischia di alcuni box. L’augurio è che ora la magistratura faccia piena luce anche sul perché da anni il mercato comunale non sia mai decollato.

Nel maggio del 2014 realizzammo un servizio giornalistico in cui denunciavamo la vergogna del mancato avvio delle attività del mercato comunale di Ischia nonostante tre anni prima fosse stato indetto un bando pubblico per l’assegnazione dei box. Box da allora mai assegnati e così, a tutt’oggi, all’interno della struttura di via Morgioni, sono sempre e solo quattro i commercianti che coraggiosamente vi operano quotidianamente in una situazione, tra l’altro, di abbandono sociale a dir poco vergognosa. Infatti nel retro del mercato pubblico sono ammassati rifiuti e immondizie varie tra cui alcuni contenitori di vino che danno origine ad una puzza nauseabonda. Mattonelle spaccate, tondini di ferro arrugginito fuoriusciti dal cemento e sporcizia ovunque rendono infernale questa porzione di mercato. La cosa incredibile è che da sei anni a questa parte i box non sono stati ancora assegnati e nei mesi scorsi due esercenti hanno presentato al Procuratore della Repubblica di Napoli una querela contro il comune di Ischia, identificato negli amministratori e nei consiglieri comunali in carica dall’anno 2000 sino a al 2017, in cui, oltre a fare un dettagliato excursus su quanto accaduto in questo lungo arco temporale, denunciavano persino l’occupazione abusiva che avrebbe interessato  alcuni degli stalli mai assegnati a causa del mancato scorrimento della graduatoria. E così, a dimostrazione che proseguono le indagini della Procura, nei giorni scorsi c’è stato un sopralluogo da parte delle forze dell’ordine e il comune di Ischia ha provveduto a chiudere alcuni box con dei  grossi catenacci. L’auspicio, naturalmente, è che il percorso giudiziario partito nei mesi scorsi faccia luce anche sul perché, da anni, il mercato comunale non sia mai decollato. Infine chiediamo con forza all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Enzo Ferrandino la rimozione dei rifiuti e delle immondizie presenti nella parte retrostante della struttura di via Morgioni e che oltre ad un serio pericolo igienico sanitario rappresentano un’indecenza per un paese turistico come il nostro.

Di Gennaro Savio