“Napoli in direzione opposta”:Vogliamo aprire la discussione, per dare voce e organizzarci con tutti gli invisibili di questa città. Costruiamo la Napoli in direzione opposta, 4 ottobre 2017, galleria Umberto I, ore 16.00

 

“Napoli in direzione opposta”.

Una confederazione per trasformare la città.

In un momento storico desolante, dove non esistono più voci di

dissenso e alternativa al modello di miseria sociale imposto dalle

istituzioni finanziarie e politiche, è giunto il momento di impegnarsi

nuovamente e scoprire nuove rotte.

Dopo aver animato, insieme a tanti altri, l’esperienza di Massa

Critica come collettività del Comitato Soccavo, del collettivo

Bancarotta 2.0 che anima il Lido Pola, di Villa Medusa e del

Laboratorio Politico Iskra di Bagnoli, di Scacco Matto e dello Zero81

al centro storico, crediamo sia arrivato il momento di ragionare

sull’intera città di Napoli, sui bisogni che esprime, sugli strumenti

d’intervento e sui meccanismi organizzativi che sono richiesti da chi,

come noi, desidera e prova a costruire dal basso un’altra città.

Come nel corso degli ultimi anni di perpetuo movimento, navigheremo in

direzione opposta a chi strangola i più deboli, i vecchi e i nuovi

poveri, i precari, i migranti. In direzione opposta a chi, in nome

dell’austerità e dei patti di stabilità, ha trasformato la

speculazione finanziaria e immobiliare, la gestione lobbistica della

ricchezza sociale e dei servizi, dalla salute ai trasporti, la

devastazione dei quartieri e delle nostre terre, la divisione tra uomo

e donna, tra nativo e migrante, in un sistema di governo. Ci

imbarchiamo su rotte nuove, ma sempre in direzione opposta a chi crede

che sia possibile confinare un desiderio, a chi guadagna dalla paura,

dalla guerra e dal terrore in ogni forma.

 

Rifiutando i tatticismi e gli opportunismi di coloro che provano ad

accerchiarci, da oggi vogliamo lanciare una proposta: iniziare un

percorso di confederazione con tanti e tante per costruire un soggetto

politico inedito e articolato, con l’ambizione di cambiare davvero il

volto della nostra città e il destino delle nostre vite.

 

Le coordinate di questa direzione sono semplici. Le vele sono le lotte

di questa città: contro precarietà e disoccupazione, per il diritto

all’abitare, alla salute e alla formazione, per la valorizzazione e

gestione dei beni comuni. Lo scafo è la vitalità del mutualismo delle

comunità territoriali. Il timone nell’intelligenza e nella potenza

della partecipazione dal basso. Lo sguardo all’Europa e alla necessità

di costruire, in quella cornice, relazioni internazionali tra le tante

e diverse esperienze che lottano e lavorano per il cambiamento, da

Barcellona a Belgrado, da Stoccolma ad Atene.

 

Vogliamo aprire la discussione, per dare voce e organizzarci con tutti

gli invisibili di questa città.

Costruiamo la Napoli in direzione opposta, 4 ottobre 2017, galleria

Umberto I, ore 16.00