Napoli – La novità della scuola Cilea Academy diretta da Lello Arena Presentata la nuova stagione del Teatro Cilea Un calendario ricco di prosa, concerti, comicità  ed altro!

 

Napoli – Una nuova stagione quella del teatro Cilea è stata presentata alla stampa: una direzione artistica completamente rinnovata le cui direzioni sono state prese dalla Tunnel Produzioni. Quest’ultima è  guidata da Mario Esposito, la prospettiva è  di miscelare tradizione e novità. In quest’ottica nasce il progetto Cilea Academy per  dei nuovi talenti per creare una nuova generazione di artisti. Gli allievi saranno accompagnati in un percorso completo e strutturato: La prosa verrà affidata a Lello Arena Il canto e la tecnica vocale verranno affidati a Lello Abate dell’Officina della Voce di Roma Il movimento coreografico ed arte scenica coordinati da Fabrizio Mainini La sezione Il comico sarà diretta da Nando Mormone. Il percorso dell’Academy è strutturato in un triennio di studi, a partire da ottobre 2017.   Ecco le date importanti da ricordare:  dal 7 novembre Eduardo de Crescenzo con Essenze Jazz –  dal 9 novembre gli Arteteca con Cirque du Shatush – dal 23 novembre è i turno di Nino D’angelo con L’ultimo Scugnizzo – dal 30 novembre Manuel Frattini e Fatima Trotta con Robin Hood -dal 14 dicembre Gianluca Guidi con Aggiungi un posto a tavola – dal 25 dicembre Carlo Buccirosso con Il pomo della discordia – dal 25 gennaio i Ditelo Voi con La violaciocca – in data  1°marzo, Paolo Caiazzo con “No Grazie il caffè mi rende nervoso” –  dal 15 marzo Sal da Vinci in concerto – dal 19 aprile Lello Arena e Isa Danieli con Cuciti a Filo doppio ; inoltre Fuori abbonamento ci saranno ancora una serie di altri spettacoli e concerti come la proposizione di uno spettacolo con Simone Schettino. In sintesi per la nuova stagione teatrale si potrebbe assistere allo spettacolo: “Essenze jazz è il concerto” . E’  il cammino artistico di Eduardo De Crescenzo. Un concerto che riesce a miscelare come d’incanto: il rigore della sua formazione classica, le atmosfere raffinate del jazz, il ritmo serrato del “vocalizzo scat” nero e napoletano, la passione del mèlos greco che vibra intensa attraverso quella “voce strumento” che arriva dritta al cuore. E’ così che diventa una biografia musicale o “l’essenza” di tutti i suoi talenti.  Il suo “stile” si definisce proprio “nell’insieme inscindibile” dei tanti elementi artistici e umani di cui si compone la sua personalità musicale. Difficile contenerlo in “un’etichetta” precisa perché i “generi musicali”, per De Crescenzo, hanno da sempre confini sfumati, relativi. “Quando si ascolta De Crescenzo, la cosa salta all’orecchio. Come se lo spartito fosse solo un canovaccio, dal quale possono uscire variazioni ed improvvisazioni a piacere… “ (così scriveva di lui Omar Calabrese nel 1995). Mentre Enrico Rava, più volte ospite in concerto, dice di lui: Il mondo di Eduardo è come un giardino incantato, dove i fiori del blues si fondono con gli umori di Napoli dando vita a un canto poetico emozionante e irresistibile”.  “Essenze jazz”, come un filo conduttore, corre lungo i passaggi e le molteplici sfaccettature di cui si compone la musica di Eduardo De Crescenzo: le interpretazioni raffinate degli chansonniers che a inizio secolo si ispirarono alla Francia, le atmosfere del jazz americano che nell’adolescenza ascoltava nei locali sul porto di Napoli , le suggestioni del Mediterraneo che respirano nella sua città. Allora il concerto diventa “racconto” della sua storia personale, evocativo dei percorsi che l’hanno segnato, immerso in un eterno presente di cui coglie e restituisce il suono della vita.   Metti insieme una coppia comica dal talento trascinante, un gruppo di circensi e l’apporto video delle più innovative tecnologie ed ecco “CIRQUE DU SHATUSH”. Gli Arteteca – al secolo Monica Silvia Lima e Enzo Iuppariello – fra i personaggi più amati del contenitore comico di Rai2 Made in Sud, reduci da una tournée internazionale e protagonisti del nuovo film di Natale 2016 “Natale a Londra”, sono mattatori per due ore di intrattenimento con la “i“ maiuscola dal ritmo serratissimo. Lo spettacolo, scritto a quattro mani dagli stessi Arteteca con Nando Mormone Ciro Ceruti che ne cura anche la regia, raccorda attraverso le musiche inedite del maestro Taviani ed i numeri di un gruppo di 8 circensi ed acrobati, sketch che hanno come protagonisti i più amati personaggi ai quali il duo comico ha dato vita negli anni. Lo Spettacolo inizia con Enzo che in proscenio a sipario chiuso parla di uno spettacolo essenziale e minimalista, ma viene immediatamente smentito dall’ingresso estremamente trionfale di Monica a seguito di tutta la compagnia di circensi. Un continuum che trascinerà gli spettatori a 360 gradi in un mondo fantastico; il pubblico avrà la sensazione di entrare in un circo, grazie all’allestimento che caratterizzerà tutti gli spazi di accesso oltre alla sala stessa, con artisti circensi che accoglieranno gli spettatori in sala ancor prima che lo spettacolo vero e proprio abbia inizio. Uno spettacolo per Tutta la famiglia fatto di immagini, musica, circo e soprattutto tante risate! Nino D’angelo con L’ultimo Scugnizzo: è la storia dello scugnizzo ‘Ntonio Esposito, che tenta di superare la propria condizione di vita precaria per offrire, alla ragazza che ha messo incinta e al figlio che sta per nascere, quella famiglia che non ha avuto e una prospettiva di vita. Con un espediente e un ricatto riesce a sistemarsi come segretario di un avvocato, facendosi apprezzare per la sua arte di arrangiarsi e la conoscenza del codice appresa dalla strada. Il finale a sorpresa rimette tutto in discussione.  Uno dei maggiori momenti teatrali e musicali – così intenso e compiuto da essere spesso proposto autonomamente – è costituito dalla Rumba degli scugnizzi, dove Viviani costruisce con mirabile sintesi la vita e i colori della strada servendosi del ritmo di moda.  La commedia è stata proposta nel 1957 da Nino Taranto, Aldo Giuffrè e Clara Bindi, per la regia di Vittorio Viviani; poi, nel 1986, da Nello Mascia, Nuccia Fumo e Isa Danieli, diretti da Ugo Gregoretti. Secondo cartellone con  Robin Hood, MANUEL FRATTINI torna a vestire i panni dell’impavido eroe che ruba ai ricchi per dare ai poveri, affiancato da FATIMA TROTTA, giovane attrice rivelazione, nota al grande pubblico come conduttrice di Made in Sud, che svelerà le sue doti di performer nel ruolo di Lady Marian. La versione 2.0 del musical di Beppe Dati, che anche stavolta è autore delle musiche e del libretto, con gli arrangiamenti di Eric Buffat, avrà una nuova regia firmata da Mauro Simone e le coreografie di Gillian Bruce. Robin Hood il musical narra le avventure del coraggioso ladro gentiluomo e di tutti i personaggi che animano la foresta di Sherwood: Robin e Lady Marian, il simpatico Little John, fidato amico di Robin che lo accompagna in tutte le sue avventure; Lady Belt, amica del cuore e confidente di Marian; l’improbabile e disonesto Principe Giovanni e il suo perfido consigliere Sir Snake; l’affettuoso e generoso Fra Tuck e, ancora, gli amici di Robin, avventori, banditi, arcieri, dame, ancelle e servitori, saranno protagonisti di questa leggenda senza tempo che vuole raccontare come un uomo può diventare un eroe. Ambizione, coraggio, amore e avventura, in un grande musical originale. Altro esempio è quello proposto dopo 43 anni dal primo debutto; torna in scena AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA, la più celebre commedia musicale di Garinei e Giovannini, scritta con Jaja Fiastri, con le splendide musiche del grande Maestro Armando Trovajoli e le coreografie di Gino Landi. Rappresentata per la prima volta nel 1974 è considerata ormai un classico del teatro italiano, affermandosi anche sulla scena internazionale con oltre 50 allestimenti. La nuova produzione di Alessandro Longobardi per Viola Produzioni debutterà al Teatro Brancaccio il 12 ottobre 2017 in prima nazionale . La regia originale di Garinei e Giovannini sarà ripresa da Gianluca Guidi le coreografie saranno dirette nuovamente da Gino Landi e le scene e i costumi riprenderanno fedelmente quelli originali. Gianluca Guidi indosserà nuovamente la tunica di Don Silvestro, ruolo già interpretato con grande successo nelle edizioni del 2009 e 2010.

A.R.