Nola – Inaugurato nuovo sito archeologico – Croce del Papa: un villaggio di 4000 anni fà

Nola – Notizia in breve – Inaugurato il nuovo sito archeologico – Croce del Papa: un villaggio di 4000 anni fà.

Nola – Inaugurato il parco archeologico della Preistoria. Si tratta di una ricostruzione delle antiche capanne preistoriche in materiale moderno. Quelle originali sono situate nello stesso luogo, le stesse coordinate, ma in profondità; furono interrate per permetterne in qualche modo la conservazione. All’epoca era risalita la falda acquifera e non si trovò altro rimedio per non danneggiare, ulteriormente, i preziosi reperti. In apposita area è stato allestito una sorta di sala conferenza all’aperto e una postazione con tanto di schermo per la proiezione di alcune diapositive di studio. All’incontro è  intervenuto il Sindaco di Nola Geremia Biancardi, per indirizzi di saluto e sono stati previsti i seguenti interventi: Mauro Antonio De Vito, dell’Istituto nazionale  di geofisica e Vulcanologia, Claude Albore Livadie  del Centre Camille Jullian AMU – CNRS Aix en Provence, Ilaria Ruocco, Vulcanologa, e infine Mario Cesarano della Soprintendenza  A. B. A. P. per l’area metropolitana di Napoli. Prendendo spunto dal sito del comune di Nola riportiamo quanto segue: “Importantissimo sito dell’Età del Bronzo Antico, il Villaggio Preistorico di Nola “la cosiddetta Pompei della Preistoria”, fu ritrovato in località Croce del Papa al confine tra i comuni di Nola e Saviano, sepolto dall’eruzione del Vesuvio detta delle Pomici di Avellino (1860-1680 a.C.). L’eccezionalità del ritrovamento è dovuta proprio alle condizioni del seppellimento che hanno garantito la conservazione delle capanne attraverso il loro calco nel fango e nella cenere che le ha inglobate, sigillando anche tutte le suppellettili che si trovavano al loro interno al momento del disastroso evento. Oggetti di uso domestico recuperati per il museo archeologico di Nola. Le strutture abitative, con pianta a forma di ferro di cavallo, erano del tipo a due navate e internamente era divise da tramezzi di legno in due o tre ambienti comunicanti. La zona absidale di fondo veniva utilizzata come dispensa in cui erano disposti i grandi vasi pieni di derrate, mentre gli ambienti centrali, con il pavimento in battuto in cui era inserito il focolare, il forno e delle fosse (per la raccolta dei rifiuti) erano usati come luoghi di soggiorno.”

A.R.