Perugia: Medico indagato,la mette a dieta: solo acqua per 21 giorni e la paziente muore

PERUGIA – Il medico prescrive alla paziente una dieta estrema: bere tre liti di acqua al giorno per 21 giorni e niente più. Maria Carmela De Mulo, 57 anni, l’ha seguita ma ha avuto un malore ed è morta. Ora il medico famoso per aiutare le pazienti a perdere peso con la digiuno-terapia e l’agopuntura è indagato per omicidio. Il medico, regolarmente iscritto all’albo e con ambulatorio a Perugia, riceveva clienti da tutta Italia e prometteva sul suo sito di “sconfiggere ed eliminare i più pericolosi nemici della nostra salute, cioè tutte le sostanze inquinanti e tossiche, sia esogene che endogene” con la sua dieta innovativa.

Maria Carmela ha seguito la dieta per tre settimane a partire da maggio e in un tempo di 21 giorni si è nutrita solo di acqua, sottoponendosi anche ad alcune sedute di agopuntura concordate preventivamente con il dottore e tutto questo per perdere peso. In 21 giorni ha perso 10 chilogrammi, ma poi ha cominciato ad avere problemi di salute:

“Un successo forse fin troppo facile. Ma lunedì notte è accaduto l’irreparabile. Maria Carmela alloggiava in un residence fuori Perugia insieme al marito che l’aveva accompagnata a Perugia, quando si è sentita male. Il coniuge ha subito chiamato il 118. La corsa a bordo dell’ambulanza verso il Santa Maria della Misericordia, l’ospedale regionale, è finita nel peggiore dei modi. Maria Carmela non ce l’ha fatta. I medici ne hanno dovuto dichiarare il decesso nonostante abbiano provato fino alla fine a tenerla in vita. La vicenda è emersa in seguito alla denuncia presentata dal marito al posto di polizia dell’ospedale. Un uomo disperato che ha ripercorso le ultime settimane di vita della moglie: la sclerosi a placche che, nel suo caso, le permetteva tranquillamente di camminare, la volontà, tenace, di perdere i chili di troppo.

L’uomo avrebbe spiegato cosa era accaduto nei giorni precedenti il decesso. Chiedendo di fare chiarezza e verificare se esista – come ipotizzato – un nesso tra la morte e la digiuno-terapia, somministrata su una paziente affetta anche da una patologia comunque impegnativa. Una notizia-choc per la stessa struttura ospedaliera che si è trovata a gestire la fase del decesso. La procura ha dovuto aprire un’inchiesta per omicidio colposo per fare luce sulle cause del decesso, anche se sulla vicenda vige ancora il massimo riserbo. Il corpo di Maria Carmela è infatti all’obitorio del Santa Maria della Misericordia, messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa che il magistrato di turno, forse già oggi, decida di nominare come consulente tecnico d’ufficio un medico legale per eseguire l’autopsia. Gli esami saranno indispensabili per chiarire innanzitutto le cause della morte e se abbia inciso la terapia del digiuno praticata dal medico, già identificato dagli investigatori, con il repentino decesso della cinquantasettenne sarda. Per lui è quasi obbligatoria l’iscrizione nel registro delle notizie di reato”.