Roma e passata al senato la nuova legge

– Il Rosatellum “bis” supera le insidie del voto segreto e viene approvato alla Camera. Favorevoli 375, contrari 215. Si è votato a scrutinio segreto, richiesto da Mdp. Discordanti i calcoli sui voti che sarebbero mancati alla maggioranza delle forze a sostegno del Rosatellum. Fatta la tara degli assenti, i franchi tiratori potrebbero essere stati una cinquantina (anche se c’è chi dalla sottrazione ottiene un 66 e il Pd invece ne conta tra i 30 e i 35). Secondo fonti parlamentari, il Rosatellum bis potrebbe essere in Senato già domani e inviato al presidente della Commissione Affari costituzionali, Giuseppe Torrisi. L’esame della legge a Palazzo Madama potrebbe iniziare già la prossima settimana, con l’obiettivo di portarlo in aula il 24 ottobre. Delusione tra i sostenitori del M5s che aspettavano Beppe Grillo in piazza Montecitorio: sul palco della manifestazione contro la nuova legge elettorale si sono alternati i parlamentari del movimento, ma la sagoma del garante a 5 Stelle non si è materializzata.

“E’ una grande soddisfazione: abbiamo dimostrato che è una legge scritta con la forte volontà del Pd ma con una maggioranza larga” le prime parole del capogruppo del Pd e intestatario della nuova legge elettorale Ettore Rosato, “chi voleva scrivere le regole insieme lo ha potuto fare”. E, a proposito dei franchi tiratori, secondo Rosato sono stati “circa 30, 35” in base al calcolo fatto nel Pd, “tra tutte le forze che sostengono la riforma elettorale. Vista la situazione data è una dimostrazione di straordinaria compattezza”.

Durante le dichiarazioni di voto, Speranza di Mdp, contrario al Rosatellum 2.0, aveva parlato di “pagina nera” per una legge elettorale sospinta “a colpi di fiducie a pochi mesi dallo scioglimento delle Camere” e di “grave errore” la rinuncia al voto disgiunto. Di Maio per il M5s aveva ammonito: “Stanno imponendo al Paese una legge elettorale calpestando le prerogative del Parlamento, una storia già vista. State approvando in maniera antidemocratica una legge incostituzionale. State lasciando al Paese una nuova legge truffa e la storia non vi assolverà”.

Dopo il voto, Di Maio ha chiosato: “Hanno 66 franchi tiratori, stanno a pezzi, potranno avere la maggioranza qui dentro ma noi abbiamo la maggioranza degli italiani onesti. Ma è solo il primo round, ora la palla passa ai senatori. Già  si parla di mettere la fiducia anche lì, roba che non si è mai vista. Se la riforma passerà anche al Senato, chiederemo pacificamente davanti al Quirinale che il presidente Mattarella non la firmi. Ma ringrazio i partiti uniti contro di noi, perché ci stanno facendo la campagna elettorale”