ROMA IL BALLOTTAGGIO PASSANO I 5 STELLE

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Beppe Grillo

Dieci comuni per cercare di contare qualcosa a livello locale. La sfida del Movimento 5 Stelle, dopo un primo turno delle comunali che li ha visti esclusi da tutte le gare più importanti , si è concentrata sui pochi municipi in cui i candidati a 5 Stelle sono riusciti a conquistare l’approdo al secondo turno. E proprio da qui arrivano vittorie simbolicamente rilevanti, come la conquista dei comuni di Carrara e Fabriano, tradizionalmente roccaforti della sinistra. Niente da fare invece per i grillini di Asti, unico capoluogo di provincia in cui avevano raggiunto, per uno scarto di voti minimo, il ballottaggio, ma che è rimasto in mano al centrodestra. Ad esultare per il risultato è anche Luigi Di Maio, uno dei big 5 Stelle, che su Twitter scrive: «Con 8 ballottaggi vinti su 10 siamo a 45 sindaci 5 Stelle: una crescita di oltre il 20%. Auguri a tutti!»

L’effetto “ballottaggi”
Il dato generale del secondo turno per i 5 Stelle, poco rilevante a livello nazionale, è utile per testare l’attrattività dei grillini in quei ballottaggi che tradizionalmente hanno sempre sorriso loro: nelle comunali del 2016, ad esempio, i pentastellati vinsero in 19 dei 20 comuni in cui erano arrivati al secondo turno, tra cui Roma e Torino. Ecco come è andata invece nel 2017.

anche il tempo delle proclamazioni ufficiali e sulla porta principale del comune di Carrara è stato affisso un manifesto con la scritta “comune dedipidizzato”. La vittoria del Movimento 5 Stelle a Carrara, con Francesco De Pasquale, scatena nel centro cittadino festeggiamenti fin dai primi scrutini. “Carrara libera, Carrara libera”, canta una folla di oltre 500 persone all’arrivo del neo-sindaco, che subito eletto dichiara: “Ringrazio tutti, sono pronto a liberare questa città con la mia squadra”. E’ la prima volta dal dopoguerra che Carrara elegge un sindaco non di sinistra o di centrosinistra video di Andrea Lattanzi
I risultati comune per comune

Carrara, comune toscano di 62mila abitanti, i grillini conquistano la poltrona di sindaco con Francesco De Pasquale che sconfigge il candidato di centrosinistra con un sonoro 65 per cento dei voti. Proprio il centrosinistra governava la città dal 1994 e, se si esclude una breve parentesi negli anni 90, il partito socialista, quello comunista e i loro eredi amministravano il comune dal 1956.

Ad Asti, comune piemontese di 76mila abitanti, il 5 Stelle Massimo Cerruti perde il ballottaggio contro il candidato del centrodestra, arrivato con un importante vantaggio al secondo turno e che chiude il turno con il 55 per cento dei voti.

Guidonia, comune laziale di 90mila abitanti in provincia di Roma, i 5 Stelle conquistano il comune battendo il candidato del centrosinistra con il 51 per cento dei voti

Ad Ardea, comune laziale di 50mila abitanti in provincia di Roma, i grillini vincono il ballottaggio con il candidato Savarese.

Fabriano, comune marchigiano di 30mila abitanti in provincia di Ancona, i 5 Stelle conquistano il comune con il 60 per cento dei voti al ballottaggio battendo il centrosinistra da cui arrivava il sindaco uscente e che tradizionalmente controllava la città.

Canosa di Puglia, comune pugliese di 30mila abitanti, i 5 Stelle vincono il ballottaggio contro il candidato di centrodestra con il 51,25 per cento dei voti. La piccola gaffe di Luigi Di Maio, che in un comizio ha confuso il nome del comune e lo ha chiamato “Canosa di Bari” non ha quindi danneggiato il Movimento.

Santeramo in Colle, comune pugliese di 26mila abitanti in provincia di Bari, i 5 Stelle trionfano con il candidato Baldassarre che sconfigge l’esponente del centrodestra e conquista il 70 per cento dei voti.

Ad Acqui Terme, comune piemontese di 20mila abitanti in provincia di Alessandria, i grillini con Lucchini prendono il comune per appena 5 voti.

Mottola, comune pugliese di 16mila abitanti in provincia di Taranto, i 5 Stelle conquistano il comune con il candidato Barulli che sconfigge al secondo turno l’esponente del centrodestra con circa il 60 per cento dei voti.

Scordia, comune siciliano di17mila abitanti in provincia di Catania, i 5 Stelle perdono 53,7 a 46,2 per cento al secondo turno contro un candidato appoggiato da due liste civiche.

Ai risultati dei candidati del Movimento 5 Stelle va aggiunto un altro dato, negativo per i pentastellati. A Parma ha infatti vinto al secondo turno Federico Pizzarotti, sindaco uscente ed eletto nel 2012 proprio con i 5 Stelle ma poi uscito dal partito dopo gli screzi con Grillo e Casaleggio. Pizzarotti, sostenuto da una lista civica personale, ha riconquistato la poltrona di sindaco nonostante l’invito del candidato sindaco dei 5 Stelle Daniele Ghirarduzzi a votare per il candidato del Pd . Il suo appello agli elettori, tuttavia, è rimasto inascoltato.

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