Rubrica del sabato a cura di Tony “MUSICOTERAPIA”

Non mi difendo e non ho alcuna intenzione di difendermi… trovi sempre la combinazione giusta, conosci le mie corde e io conosco le tue: sette combinazioni e mi scardini il cuore.”

Trovo che questa bellissima frase rispecchi alla perfezione il concetto di musica, in tutte le sue più ampie e straordinarie accezioni. La musica unisce, rilassa, riempie le nostre giornate: ogni singolo momento della nostra esistenza è stato contrassegnato da una particolare melodia, da un suono che diventa ricordo. E’ grande, grandissimo quindi il contributo che le note danno ogni giorno alla nostra vita. Ecco perchè oggi vogliamo parlarvi di “Musicoterapia”: la musica come farmacon dell’anima, come rimedio alle ansie e alle sofferenze umane. 

scienze3 Rubrica del sabato a cura di Tony MUSICOTERAPIALa musica è considerata sacra già nella maggior parte delle antiche civiltà, che per questo la definivano, e continuano a farlo anche adesso, “arte divina”. Ad essa venivano attribuite proprietà magiche e guaritrici. La mitologia ci racconta che Orfeo, figlio di Apollocurasse il corpo e l’anima con la poesia e la musica. Anche oggi si ritiene che l’arte del suono possa essere usata per scopi terapeutici, grazie alla sua straordinaria capacità di influire positivamente sia sul fisico che sulla mente. Questo perchè il nostro corpo si “accorda” alle note della melodia. Stress, affaticamento fisico e abbattimento morale, possono essere quindi contrastati attraverso la musica.
Ecco quindi che entra in gioco la “Musicoterapia“.  Si tratta di una disciplina che si occupa del rapporto che lega strettamente il suono all’essere umano, con lo scopo di migliorare la salute psicofisica di coloro ai quali si rivolge. Il termine musicoterapia deriva dall’Antica Grecia. Letteralmente significa “curarsi attraverso la musica”: un processo che non vuol dire soltanto ascoltare passivamente la musica, ma anche cercare diesprimere la musica che noi stessi abbiamo dentro. Può voler dire quindi anche cantare suonare uno strumento. Questa disciplina oggi viene impiegata in tantissimi ambiti per il trattamento di moltissime patologiefisichepsicologiche psichiatriche. E gli esiti sono quasi sempre sbalorditivi. Ad esempio, nel trattamento dell’autismo nei bambini o sui malati di Alzheimer, l’effetto della musica ha dato in questi anni risultati eccellenti. Lo stesso per quanto riguarda anche soggetti affetti da depressione esaurimento. Forse vi sarà capitato di recarvi dal dentista, e di udire durante una seduta della buona musica. Si tratta di un semplice modo per rilassare il paziente.  Bisogna considerare che molte malattie, organiche o mentali, hanno origine nella sfera emotiva ed emozionale delle persone, che finiscono per dare origine a sintomi fisici somatizzati che possono diventare col tempo delle vere e proprie patologie. La musicoterapia parte proprio da questa considerazione:  attraverso il suono e la musica si può agire sui due aspetti fondamentali della persona,fisiologico ed emozionale, per alleviare sofferenze e ansie e ridare quindi alla persona un benessere generalizzato. Il potere di questa pratica è provato empiricamente e numerose persone possono confermare i grandi effetti benefici del suono sul loro corpo. Pensate che addirittura la musica viene fatta risuonare anche all’interno delle stalle per stimolare la produzione del latte da parte delle mucche e anche dentro le serre per favorire la crescita delle piante!  LA MUSICATERAPIA  CURA SENZA MEDICINE PROVATE TONY