Scenari di Casamarciano – Sul palcoscenico “ I Filarmonici di Napoli ed il coro polifonico Jubilate Deo ”

Casamarciano. Uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico. Il Festival del teatro di Casamarciano; suggestiva location dove, in uno spazio aperto, si tengono gli spettacoli. Alcuni elementi architettonici costruttivi, testimoni del passato storico, danno un tocco di mistero e magia. In platea la presenza del sindaco Andrea Manzi, dell’assessore agli Eventi Angelo Piscitelli e altre autorità Amministrative. Dopo l’ introduzione della presentatrice Daniela Troisi, vi è stata la proposizione scenica della quarta serata. Sul palcoscenico, in via eccezionale, non una proposizione teatrale, il Festival si caratterizza di numerose componenti, ma “ I Filarmonici di Napoli ed il coro polifonico Jubilate Deo ”.  Una serata di buona musica ed un pubblico particolarmente attento che non ha mancato di esprimere il proprio consenso; in alcuni momenti in piedi per esprimere il proprio consenso con ripetuti e lunghi applausi.  L’orchestra da camera “ I Filarmonici di Napoli” composta da circa 18 musicisti ed il coro “Jiubilate Deo” di 45 elementi hanno dato vita ad un suggestivo ed emozionante momento canoro con classici napoletani e brani d’opera. A creare l’atmosfera le bellissime voci di Maria Luisa Lattante ( Soprano) ed Enrico Terrone ( Tenore). Sulla scena il maestro Peppe Polese e il coro del teatro San Carlo di Napoli. Ha diretto il maestro Angelo Cardarelli. Ad aprire la serata l’inno nazionale, il canto risorgimentale  di Goffredo Mameli con il pubblico che, rispettosamente, si è alzato in piedi cantando; da un poco di tempo si assiste ad un ritorno di sentimento, proprio di Patria. Altre proposizioni:  il “ Nessun Dorma” che è una celebre romanza per tenore della Turandot di Puccini; non poteva mancare ‘O Sole mio che è una canzone in lingua napoletana pubblicata nel 1898 e nota in tutto il mondo. Di quest’ultima è stato concesso il bis al pubblico nell’epilogo della serata; ovviamente ci sono state le proposte di altri brani più che famosi.  È l’ennesimo consenso di pubblico per l’iniziativa giunta, ormai, alla VII edizione.

Antonio Romano