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“Insetticidi: loro applicazione ed effetti in aree antropizzate”

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Sta passando il freddo, la Natura si risveglia, gli insetti si riaffacciano e in tutta Italia sta per iniziare il solito massiccio uso di insetticidi o biocidi, favorito anche allentomofobia, cioè dalla diffusa, e non sempre giustificata, paura degli insetti.

I cambiamenti climatici e i viaggi hanno favorito lo spostamento da un continente allaltro di specie un tempo solo locali, perciò le disinfestazioni, da quando nel 1990 Aedes albopictus, la famosa zanzara tigre, venne segnalata nel nostro Paese,  sono divenute unabitudine stagionale.

Da allora ad oggi è stato sempre un crescendo e sia i Comuni  che i condomini, mediante luso di pompe, cannoni, pasticche e addirittura aerei, diffondono, ogni anno, migliaia di tonnellate di insetticidi nellambiente.

Dopo il DDT, usato dagli anni 40, ora abolito per la pericolosità dimostrata e del quale si ritrovano ancora tracce addirittura nellArtico, sono innumerevoli i principi attivi e i formulati chimici che, un tempo usati in guerra come armi chimiche, vengono attualmente impiegati per liberarsi dagli insetti.

Nella biosfera ogni anno sono immesse oltre 250.000.000 di tonnellate di prodotti di sintesi, tra cui 2.000.000 di tonnellate di pesticidi. Soltanto in Italia sono 175.000 pari cioè a circa 3 kg a persona. 

Solo una piccola parte di queste sostanze (circa lo 0,1%) raggiungerà il bersaglio, ma i prodotti chimici sparsi nell’ambiente, quali effetti determinano e determineranno sui principali componenti degli ecosistemi e sulluomo?

Nonostante lenorme spargimento di insetticidi, ad esempio, le zanzare non danno tregua, anzi sono sempre più resistenti, tanto che, notando il maggiore inquinamento generale e la sempre minore efficacia dei principi attivi, sta aumentando il numero di cittadini che rifiuta le disinfestazioni chimiche.

Hanno ragione? Quali sono i principi attivi efficaci e da preferire? Perché e come vanno usati? E le Amministrazioni come è giusto che si comportino?

E un argomento di estrema importanza, ma ancora poco indagato e conosciuto, sul quale non cè

attualmente molta informazione, e le disinfestazioni il più delle volte vengono fatte per routine, senza avere approfondito i relativi costi ambientali, i rischi sanitari e gli effettivi risultati che si ottengono.

Per fare finalmente chiarezza sul tema, nella Tavola Rotonda/Conferenza Stampa in oggetto, verrà presentato un documento nel quale, per la prima volta, saranno riuniti sia i dati conosciuti che quelli ancora inediti in Italia, riguardanti la corretta applicazione di ognuno dei prodotti chimici maggiormente usati nelle strade, nei giardini, nei luoghi pubblici e nelle case, aggiornando le informazioni scientifiche già comunicate in due Convegni tenutisi  in passato, sempre al CNR. 

 

Lo studio, realizzato grazie alla collaborazione fra specialisti di varie discipline, rappresenta una illuminante guida sia per le Amministrazioni pubbliche che per quelle private, ed è stato elaborato dai Ricercatori dellISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), dellISDE (International Society of Doctors for the Environment) e da altri eminenti Specialisti tra cui: il Prof. Luigi Campanella (Università di Roma La Sapienza), il Prof. Gianni Tamino (Università di Padova), il Prof. Carlo Maurizio Modenesi e il Prof. Celestino Panizza (Università di Parma), il Dott. Paolo Agnelli (Università di Firenze).

I suddetti scienziati parteciperanno alla Tavola Rotonda e risponderanno alle domande su come scegliere e applicare nel modo corretto, gli insetticidi.

 

Con tale iniziativa si desidera rendere noti alla Stampa, al mondo scientifico, a tutti coloro che operano nel settore, ma anche allopinione pubblica, i dati relativi alle ultime ricerche internazionali, in modo da coprire le attuali lacune presenti in Italia, affinché, informati nel modo corretto, i singoli cittadini possano effettuare scelte più consapevoli per tutelarsi da ciò che ritengono pericoloso o molesto.

                                                                               

Di qui limportanza di intervenire e diffondere linnovativa Ricerca, affinché gli insetticidi vengano usati in modo consapevole, sia per la salute che per lambiente.

 

 

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