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“ROMANO MESCHIERI, L’ANGELO BIONDO”: ATTRAVERSO LE PRODEZZE DI UN PORTIERE, BACOLI RICORDA LA STORIA SOCIALE DELLA CITTA’ E QUELLA CALCISTICA DELLA SIBILLA

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Bacoli della metà degli anni 50 raccontata attraverso il calcio dellepoca. Un calcio fatto di sport verace, di agonismo vero e di straordinaria lealtà  sportiva perché praticato con entusiasmo da giovani atleti il cui scopo era quello di onorare la maglia della propria città, del proprio comune o semplicemente del proprio quartiere. Erano gli anni in cui si ignorava il calcio-scommesse e il doping degli atleti era rappresentato dai tozzi di pane e pomodoro. Non si trattava di mercenari in cerca di arricchimento economico, ma di umili e onesti lavoratori che dopo aver zappato i campi o aver operato nella catena di montaggio di una fabbrica per unintera settimana, la domenica pomeriggio davano tutto se stessi per la squadra in cui militavano. Allora gli stranieri erano rappresentati dai soldati di leva che svolgevano il militare lontano dalle città di origine. A Bocoli uno di questi fu Romano Meschieri, un militare che proveniva da Carpi e che fu arruolato nella Sibilla calcio dove militò per due anni, giusto il tempo di diventare un vero e proprio mito visto che a circa cinquantacinque anni di distanza continua ad essere ricordato persino dalle nuove generazioni. AllAngelo Biondo che svolazzava tra i pali come nessun altro e che ha segnato unepoca nella storia calcistica bacolese, il Professor Giuseppe Scotto Di Luzio ha dedicato un libro che in questi giorni è stato presentato a Bacoli alla presenza dello stesso Meschieri, di tanti ex giocatori della Sibilla e di tanti ex giocatori di altre squadre che tra il 1956 e il 1958 hanno affrontato la compagine bacolese. Mentre lautore Scotto Di Luzio abbiamo chiesto comè nata lidea di scrivere questo libro, Romano Meschieri con commozione, tra le altre cose, ci ha mostrato una medaglia che porta al collo da cinquantacinque anni e che gli fu consegnata dallallora sindaco di Bacoli. Tanti sono anche i ricordi legati alle epiche sfide tra la Sibilla e lIschia calcio. Uno degli aneddoti più significativi è rappresentato da uno straordinario gol che lattaccante ischitano Salvatore Di Meglio mise a segno a Maschieri al campo Maremorto. Personalmente consiglio con piacere la lettura del libro di Giuseppe Scotto Di Luzio ai calciatori di oggi legati esclusivamente al dio denaro più che alle maglie che indossano. Potrebbe essere loccasione per un bagno di umiltà che di certo non potrebbe fargli altro che bene.

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