L’amico Fritz è il titolo dell’ultimo lavoro di Sergio Grispello, incentrato sulla figura del nonno materno: “Sulla sua vita e su come si intreccia con la mia”. Sei opere presenti fino a domenica 21 giugno 2015 al prestigioso Revela-T, l’unico festival di fotografia analogica al mondo a Vilassar de Dalt, Barcellona. Il festival ospita più di 100 mostre, svariati workshop il tutto dedicato alla fotografia d’autore e analogica. Dopo essere stato presentato nella collettiva Materia y Memoria e finalista al Athen Photo Festival : L’amico Fritz continua il suo cammino.

“Il lavoro è nato dalla riflessione sul grande ruolo che l’arte può avere nella vita degli essere umani. Ho raccolto documenti e fotografie di mio nonno – dichiara l’artista partenopeo – ho lavorato intensamente sulla sua figura e anche sulla mia storia”. L’amico Fritz – continua – é Ciro Meo, mio nonno e la sua è la storia di una generazione provata dalla barbarie e dall’assurdità della guerra”. Ciro Meo, musicista napoletano nato nel 1922, è solo uno studente quando nel 1942 è arruolato dell’esercito italiano per la Seconda Guerra Mondiale. É sul fronte greco quando l’8 settembre 1943, al momento dell’armistizio, si rifiuta di deporre le armi ai tedeschi e si unisce ai partigiani greci. Il 27 settembre viene fatto prigioniero e deportato in un campo di lavoro forzato in Germania dal quale sarà liberato solo nell’aprile 1945. Gli affibbiarono il soprannome L’amico Fritz dopo aver suonato per le truppe il famoso intermezzo dell’opera di Pietro Mascagni. Si è salvato grazie alla sua musica e al suo violino, dal quale non si separava mai. Oggi Ciro Meo ha 93 anni e continua a suonare ogni giorno il suo strumento e non si è mai stancato di affermare che “la guerra porta solo miseria, fame e morte”.

Sergio Grispello, nato a Napoli nel 1975, é un artista che dal 1997 lavora con la fotografia: ha prodotto progetti personali, lavori professionali e si è dedicato all’insegnamento della fotografia. La sua formazione e produzione si sono realizzate tra Napoli, Berlino e Barcellona, città nella quale risiede dal 2007. Il filo conduttore della sua ricerca artistica è l’incontro con l’essere umano nelle sue molteplici attitudini, gli effetti della sua interazione con gli altri, così come il vincolo che crea con il suo ambiente.

 

 

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