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1M A NAPOLI: BLITZ SEDE DI CONFINDUSTRIA! Aperto striscione a Piazza dei Martiri e attaccati manifesti “Covindustria” nel centro storico di Napoli

LE NEWS DELLA GAZZETTA CAMPANA

“Andrà tutto bene se difendiamo i lavoratori. Reddito di emergenza e fermiamo Confindustria!”
Recita così lo striscione che stamattina le attiviste e gli attivisti di Potere al Popolo! e dell’Unione Sindacale di Base hanno esposto davanti alla storica sede dell’Unione degli Industriali a piazza dei Martiri.
In mattinata sono stati attaccati alcuni manifesti al centro storico di Napoli con la scritta “Covindustria. Dal 1910 il profitto prima delle persone”.“Abbiamo scelto la giornata del 1 maggio – spiega Chiara Capretti – non solo per commemorare le centinaia di vittime sul lavoro, a partire dai 195 tra medici e operatori sanitari, ma anche per indicare chiaramente le responsabilità economiche e politiche della crisi che viviamo. Ecco perché Confindustria, che più di chiunque ha spinto (e ottenuto) dal Governo che non si dichiarassero zone rosse a fronte di picchi nei contagi nella bergamasca, che ha fatto pressione perchè il lockdown nelle zone più produttive del paese fosse solo evocato. E ancora oggi ne paghiamo le conseguenze”.”La fase 2 – dichiara Viola Carofalo, Portavoce Nazionale di Pap! – sarà possibile solo se mettiamo al centro la sicurezza e la tutela di chi lavora. DPI, ma anche controlli stringenti su aziende e datori di lavoro. La nostra proposta è di creare COMITATI OPERAI DI CONTROLLO, che facciano pressione sulle istituzioni per questo. Chiediamo inoltre che il Governo eroghi immediatamente un REDDITO DI EMERGENZA, per tutte e tutti quelli che sono rimasti senza lavoro e senza tutele, a partire dai lavoratori a nero. Al Sud Italia il Coronavirus ha avuto un impatto economico fortissimo, lasciando migliaia di famiglie alla fame, sostenute solo dai pacchi alimentari delle reti solidali dal basso, di cui anche noi abbiamo fatto parte”.WhatsApp Image 2020-05-01 at 12.55.44.jpeg

La fase 2 – dichiara Viola Carofalo, Portavoce Nazionale di Pap! – sarà possibile solo se mettiamo al centro la sicurezza e la tutela di chi lavora. DPI, ma anche controlli stringenti su aziende e datori di lavoro. La nostra proposta è di creare COMITATI OPERAI DI CONTROLLO, che facciano pressione sulle istituzioni per questo. Chiediamo inoltre che il Governo eroghi immediatamente un REDDITO DI EMERGENZA, per tutte e tutti quelli che sono rimasti senza lavoro e senza tutele, a partire dai lavoratori a nero. Al Sud Italia il Coronavirus ha avuto un impatto economico fortissimo, lasciando migliaia di famiglie alla fame, sostenute solo dai pacchi alimentari delle reti solidali dal basso, di cui anche noi abbiamo fatto parte”.

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