Il Presidente di PMI INTERNATIONAL Salvatore Guerriero: «Le Academy rappresentano una direzione importante, ma ora dobbiamo trasformare la formazione in una vera politica di sviluppo dei territori»
Napoli, 31 agosto 2026 – Il rapporto tra formazione, imprese, giovani e sviluppo territoriale non può più essere affrontato attraverso interventi separati. È necessario costruire una strategia nella quale scuola, università, formazione professionale, imprese, ricerca e istituzioni lavorino all’interno di un unico progetto di crescita.
È questa la posizione espressa da Salvatore Guerriero, Presidente Nazionale e Internazionale della CONFEDERAZIONE DELLE IMPRESE NEL MONDO – PMI INTERNATIONAL, intervenendo sul programma “Campania Academy Industria – Formare per Lavorare”, promosso dalla Regione Campania nell’ambito del PR Campania FSE+ 2021-2027.
«L’esperienza delle Academy – sottolinea Guerriero – rappresenta una direzione importante perché mette al centro un principio che riteniamo fondamentale: la formazione deve partire anche dalle esigenze concrete delle imprese. Ma proprio per questo dobbiamo avere l’ambizione di andare oltre. Il problema dell’Italia non è soltanto formare più persone. È creare un’economia capace di offrire un futuro professionale alle persone che formiamo».
Secondo il Presidente della Confederazione, il vero nodo è il disallineamento tra domanda e offerta di competenze.
«Abbiamo giovani che terminano percorsi di studio e formazione senza trovare opportunità coerenti e, contemporaneamente, imprese che dichiarano di non riuscire a trovare le professionalità di cui hanno bisogno. Quando queste due realtà non riescono a incontrarsi, abbiamo un problema strutturale che non può essere risolto semplicemente aumentando il numero dei corsi».
Da qui la proposta di evolvere il modello delle Academy verso una rete di “Comunità delle Competenze”, nella quale imprese, scuole, università, ITS, enti formativi, ricerca e istituzioni territoriali possano condividere responsabilità e obiettivi.
«L’impresa – afferma Guerriero – non deve essere considerata soltanto il luogo nel quale il giovane arriva dopo essersi formato. Deve diventare uno dei luoghi nei quali il giovane si forma. Soprattutto le PMI devono poter partecipare alla progettazione dei percorsi, indicare le competenze necessarie, mettere a disposizione esperienza, tecnologie e tutor e accompagnare concretamente i giovani verso il lavoro».
Un passaggio particolarmente importante riguarda le piccole e medie imprese, che costituiscono una componente essenziale del sistema produttivo italiano ma spesso non dispongono delle risorse delle grandi aziende per organizzare autonomamente percorsi complessi di formazione.
«Dobbiamo mettere le PMI nelle condizioni di fare sistema – continua il Presidente – creando reti territoriali attraverso le quali più imprese possano condividere formazione, laboratori, competenze e tutoraggio. È soprattutto nelle aree interne e nei territori che rischiano maggiormente lo spopolamento che questa strategia può produrre risultati concreti».
Per Guerriero, infatti, formazione e politiche territoriali non possono più essere separate.
«Non possiamo continuare a formare giovani nei nostri territori e poi assistere alla loro partenza verso altre regioni italiane o verso altri Paesi perché non trovano opportunità adeguate. Un territorio che forma i propri giovani ma non riesce a trattenerli rischia di finanziare, indirettamente, lo sviluppo di altri territori».
La sfida riguarda inoltre la trasformazione tecnologica. Intelligenza artificiale, automazione, robotica, digitalizzazione, cybersecurity, gestione dei dati e transizione energetica stanno modificando profondamente il sistema produttivo.
«Non possiamo formare oggi per i lavori di ieri – conclude Guerriero – dobbiamo formare per i lavori che nasceranno domani. Questo significa collegare molto più strettamente imprese, università, ricerca e formazione e costruire un sistema capace di anticipare il cambiamento».
La CONFEDERAZIONE DELLE IMPRESE NEL MONDO – PMI INTERNATIONAL propone quindi che l’esperienza delle Academy venga considerata come un possibile punto di partenza per un confronto più ampio tra Regioni e Governo, con l’obiettivo di costruire una vera politica nazionale delle competenze, capace di collegare formazione, occupazione, innovazione, competitività delle imprese e sviluppo dei territori.
«Il nostro compito – conclude il Presidente Salvatore Guerriero – non è soltanto rappresentare le imprese. È contribuire a costruire le condizioni nelle quali le imprese possano crescere, innovare, assumere e creare futuro. Perché il lavoro non si crea solo formando persone. Si crea costruendo imprese capaci di crescere, innovare e trattenerle».
A cura di Massimiliano Napolitano
