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Tennis, Pennetta e Vinci nella storia: all’Us Open finale tutta italiana

E' il punto più alto di sempre nel tennis italiano: la brindisina travolge in semifinale la romena Halep, numero due del tabellone: 6-1 6-3. Ma il prodigio lo compie la tarantina, che piega 6-4 al terzo Serena Williams, precludendole lo Slam a distanza di 27 anni dalla Graf

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New York, ieri. – Sara’ una storica finale tutta italiana ad assegnare il titolo degli Us Open femminili.

Tocchera’ infatti a Roberta Vincisfidare Flavia Pennetta nel match conclusivo dell’ultimo Slam stagionale: nella seconda semifinale la tarantina ha eliminato a sorpresa l’americana Serena Williams, numero uno del tabellone e della classifica Wta, con il punteggio di 2-6 6-4 6-4.

Flavia Pennetta, testa di serie numero 26, ha sconfitto nella prima semifinale la rumena Simona Halep, seconda forza del tabellone, con il punteggio di 6-1 6-3.

 

Gli ultimi due giochi sono solo uno show azzurro, chiuso da uno splendido diritto incrociato. Per la Pennetta e’ la quarta vittoria in cinque confronti con la Halep (ci ha perso solo negli ottavi di Miami lo scorso marzo) ma che importa: e’ in finale, questo solo conta. Per Roberta, invece, e’ la prima semifinale Slam della carriera, raggiunta a 32 anni: per Serena, lanciatissima verso il Grand-Slam, e’ la 29esima.

Vinci, “E’ il momento piu’ incredibile della mia vita”

Nel terzo game Serena salva una palla-break ma non la seconda. Immediato, di rabbia, il contro-break della numero uno del mondo. E poi dal 2-1 e servizio Vinci la Williams ingrana un’altra marcia ed il primo set finisce 62 per l’americana. Roberta non molla e’ nel quinto gioco della seconda frazione si procura tre palle-break: Serena cancella le prime due ma non la terza e la Vinci sale 3-2.
  Questa volta la pugliese consolida il vantaggio (4-2) e lo difende (5-3).

Poi nel decimo game, al termine di uno scambio durissimo Roberta conquista il secondo set, il primo mai strappato a Serena. Nel set decisivo l’americana strappa la battuta all’azzurra nel secondo gioco ma le restituisce subito il favore (2-2). Nel settimo gioco, sul 3-3 con la Williams al servizio, Roberta si aggiudica uno scambio che infiamma l’Arthur Ashe (“Ora applaudite anche me, c…..”, si lascia scappare l’azzurra) e poco dopo mette a segno un incredibile break.

Roberta vola 5-3 e poi chiude 6-4 scoppiando il lacrime.
  E seduta li su quella sedia continua a guardare il suo box con coach Francesco Cina’ ed a ripetere “Non e’ vero, non ci credo”.

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