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Saviano – Teatro Auditorium – Il gruppo teatrale “ Skidoo” ha presentato “ UN LIBRO IN MUSICA … ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE”

Quanto portato in scena è distante tanto dalla commedia teatrale quanto dal musical. Un genere nel quale teatro e musica si fondono e dove nessuna di queste due anime prevale ma sono da sostegno l’una all’altra in un perfetto equilibrio.

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Saviano –  Il gruppo teatrale “ Skidoo” ha presentato “ Un libro in musica….Alice nel paese delle meraviglie”. Un libro in musica parte da un’idea Corrado Cirillo, contrabbassista nonché docente di contrabbasso jazz e basso elettrico presso il Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli. È il terzo appuntamento teatrale città di Saviano della stagione. Il progetto nasce da una cooperazione tra due realtà: l’Associazione Skidoo di Marigliano, attiva sul territorio da più di dieci anni con l’intento di coltivare e diffondere la cultura attraverso opere e rappresentazioni teatrali e/o musicali e la compagnia teatrale “TeatrArci”, con sede a Saviano, una delle tante compagnie dell’ energica tradizione teatrale del nostro hinterland. Si tratta di un genere assolutamente nuovo.

La novità consiste nel dato che quanto portato in scena è distante tanto dalla commedia teatrale quanto dal musical. Un genere nel quale teatro e musica si fondono e dove nessuna di queste due anime prevale ma sono da sostegno l’una all’altra in un  perfetto equilibrio. Lo spettacolo è un vero e proprio percorso finalizzato all’interpretazione in chiave teatrale e musicale di un’opera letteraria, nel caso particolare “Alice nel Paese delle meraviglie” di Lewis Carroll . Il romanzo è raccontato attraverso la voce narrante degli attori che interpretano alcuni estratti del libro di testo, sapientemente riadattati per il teatro da Giovanni Aliperti, ed il potere affascinante ed emozionante della musica attraverso un Trio musicale, in scena per tutta la durata dello spettacolo che esegue brani scelti appositamente  per ogni significativo passaggio scenico. Si tratta di un viaggio nel racconto, un’esperienza educativa e sorprendente che accompagna lo spettatore tra le pagine della grande letteratura, il tutto diretto dalla Regia di Felice Falco.

Meritano citazione i musicisti: Alexsandra Ida Mauro, la “Voce” delle canzoni che accompagnano la scena, Corrado Cirillo al contrabbasso e infine Roberto Petrella Alla Chitarra. Inoltre dovere di menzionare i nomi degli attori, rispettivamente i seguenti: Giovanni Aliperti, nell’interpretazione del narratore, Stregatto, Cappellaio Matto; Maria Teresa De Stefano  nel personaggio principale di Alice e infine Giusy De Sena nell’interpretazione di L.Carroll e la  Regina di cuori. L’opera portata in scena si è avvalsa del contributo di Emma Crimi per quel che riguarda gli oggetti di scena, e del supporto tecnico video e luci a cura di Michele Falco.  È noto ai più che “Alice nel Paese delle Meraviglie” è un romanzo fantastico pubblicato per la prima volta nel 1865 dal matematico e scrittore inglese Charles Lutwidge Dodgson, sotto il pseudonimo di Lewis Carroll.

Il racconto è pieno di riferimenti a personaggi, proverbi e circostanze proprie” dell’epoca e il contenuto descritto nel racconto gioca con regole logichematematiche . Di quest’opera numerose sono le trasposizioni in serie televisive e cinematografiche come pure le influenze sulla letteratura, nella musica come nei fumetti. Non mancano recenti trasposizioni videoludiche. In effetti tradurre “Alice nel paese delle meraviglie” è un’impresa in cui moltissimi autori italiani si sono messi alla prova; i giochi di parole, le figure linguistiche, i proverbi riportati e i rapporti alla cultura inglese, hanno spesso tormentato a tal punto l’immaginazione degli interpreti italiani che ogni traduzione rappresenta un libro a parte. In sintesi  hanno voluto personalizzare e decorare l’opera con le loro sensazioni.

Contenuto favolistico e la musica si mescolano in un tutt’uno nella versione presentata sul palcoscenico savianese, senza rinunciare alle più elementari regole  teatrali che sono, almeno nel loro aspetto essenziale, quelle di trasmettere emozioni e messaggi di riflessione culturale. Un linguaggio teatrale forse nuovo nei suoi aspetti tecnici, apprezzato dal pubblico col suo consenso; un idea che potrebbe essere anche ripresa, se è il caso, per la proposizioni di nuovi spettacoli; nuove storie, emozioni  da proporre al pubblico.

Per l’ufficio stampa: Antonio Romano

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