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“SI RIMUOVA IMMEDIATAMENTE LA BARCA SEMI INSABBIATA PRESENTE SULLA SPIAGGIA DELL’IMPICCATO CHE RAPPRESENTA UN GRAVE PERICOLO PER I BAGNANTI”

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“Quattro mesi fa informai un Vigile Urbano che sulla spiaggetta dello scoglio dell’Impiccato il mare aveva portato uno scafo di vetroresina e lo aveva sfasciato e semi insabbiato. Qualche settimana dopo mi fu riferito che la presenza di quella barca era stata segnalata agli organi competenti. Resta il fatto che ad oggi, a stagione balneare in corso, quello scafo resta ancora pericolosamente semi insabbiato e tagliente nella suddetta spiaggetta”. A denunciare su FaceBook la presenza dei resti di un natante sulla centralissima spiaggia pubblica foriana che tra l’altro si caratterizza per la presenza di rifiuti di ogni genere, è stato Vincenzo Di Maio il quale si rammarica del fatto che nonostante le Autorità competenti fossero state investite della problematica, a tutt’oggi nessuno è intervenuto a tutela della pubblica incolumità. Eppure si tratta di una situazione di grave pericolo ed è solo un caso se sino a questo momento nessun bagnante e nessun frequentatore della spiaggia si sia è ferito. Cosa aspetta l’Amministrazione guidata da Francesco Del Deo a far rimuovere questa “carcassa” di barca? Aspettiamo prima che  qualcuno si ferisca gravemente? Intanto sulla questione è intervenuto Domenico Savio che ha tra l’altro dichiarato: “Chiedo all’Amministrazione comunale – ha tuonato Domenico Savio – di intervenire immediatamente per rimuovere i residui di questa barca dalla spiaggia dell’Impiccato per evitare che dei cittadini possano farsi male. E se qualcuno dovesse sciaguratamente ferirsi, la responsabilità sarà tutta dell’Amministrazione comunale e degli Uffici i quali, nonostante avvertiti da tempo, non hanno ancora provveduto a far rimuovere i resti di questo natante. Cosi’ come chiedo al Sindaco Francesco Del Deo e agli amministratori tutti, di far pulire con la massima urgenza le spiagge pubbliche di Forio perché non è più tollerabile che a metà giugno in un Paese turistico come il nostro le spiagge siano ancora sporche”. Domenico e Gennaro Savio

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