Roma, 9 agosto 2016 – E’ inizato, come ogni anno, il conto alla rovescia per la notte di San Lorenzo e le sue stelle cadenti, che quest’estate ci regaleranno uno spettacolo eccezionale. Innanzitutto quando: la notte propriamente detta di ‘San Lorenzo’ è il 10 agosto, ma il piccodi meteore è previsto nella notte tra l’11 e il 12 agosto. Complice la quasi assenza della Lunae una ‘spinta’ da Giove, sarà possibile godersi un vero e proprio spettacolo, che in Italia sarà accompagnato da incontri con esperti e iniziative in tutta la Penisola.

Come lo scorso anno, lo show celeste si preannuncia davvero mozzafiato: “Quest’anno, come anche il 2015, può essere davvero definito come una buona annata”, ha spiegato Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. “Ad aiutarci – ha precisato – sarà la concomitanza di due fenomeni: il primo è dovuto alla Luna, avversaria giurata delle stelle cadenti, che in quei giorni sarà nel primo quarto e tramonterà presto lasciando campo libero; l’altro è dovuto a Giove che dovrebbe sospingere verso la Terra un maggior numero di detriti cometari, quelli da cui si originano le meteore”.

Ma da cosa è causato il fenomeno comunemente noto come ‘stelle dei desideri’? Lo sciame delle Perseidi, ovvero le stelle di San Lorenzo, è dovuto alle polveri sottilissime lasciate dal passaggio annuale della cometa Swift-Tuttle, che la Terra incrocia in questo periodo. Le scie luminose sono il risultato dell’impatto delle polveri con l’atmosfera. Quest’anno, secondo alcune stime, il numero di meteore potrebbe addirittura raddoppiare rispetto alle annate ‘standard’. “Ad arricchire il programma – ha aggiunto Paolo Volpini, dell’Unione Astrofili Italiani (Uai) – ci saranno anche alcune spettacolari congiunzioni, in particolare con Luna, Marte e Saturno che formeranno suggestive configurazioni nella prima parte delle serate”.

In tutta Italia saranno centinaia gli incontri dedicati allo spettacolo delle stelle cadenti, tra questi il tradizionale appuntamento con Calici di Stelle, l’evento che accompagna l’osservazione del cielo alla degustazione del vino. Tanti gli eventi distribuiti in borghi e piccoli osservatori su tutto il territorio, dalla calabrese Cirò fino alla piemontese Odalengo. Anche Roma alzerà gli occhi al cielo con un ciclo di osservazioni tra i colli capitolini che si concluderà il 10, quando la terrazza del Pincio si oscurerà completamente per permettere di vedere meglio lo spettacolo nel cielo.