Matteo 5,44 il messaggio più scomodo di tutti “Ama il tuo nemico”
io apprezzo molte parabole del vangelo secondo matteo mi ci ritrovo spesso un po meno in altri non bisogna seguire alla lettera tutto quello che ci raccontano aprire la mente ragionare farsi proprie idee e dissentire sono in fulcro della fede e dell’evoluzione illuminata del proprio io interiore.
Gesù amava sedersi e disquisire sù ogni argomento con i suoi discepoli e seguaci ed era amato perchè aveva sempre una risposta saggia e illuminata per tutti. Non tutti erano daccordo, ma lui seguiva più quelli, che gli altri e spesso si creavano gelosie.
I dubbiosi dicevano: Ma come… io seguo tutto quello che gesù dice, ma lui ascolta e segue chi non è daccordo con lui Ed io dico come un padre, sai perchè figliolo… perchè sono quelli che hanno più bisogno, che hanno la precedenza alle sue attenzioni.
Gesù amava moltissimo chi dissentiva da lui e ci passava ore a parlare e molte di queste dopo lo ascoltavano come assetati a una fonte di acqua pura e limpida.
Giordano Bruno, un filosofo e scrittore nato a Nola nel 1548, mio compaesano, era considerato un pensatore radicalmente innovativo e avanti rispetto ai suoi tempi. La Chiesa, che nel Cinquecento diede avvio alla Controriforma per contrastare il protestantesimo, non poteva accettare teorie che mettessero in discussione le Sacre Scritture. Bruno, invece, sosteneva che esistessero “infiniti mondi”, cioè infiniti universi, e che Dio non fosse un essere trascendente, ma fosse presente in ogni elemento del Creato. Queste posizioni, considerate eretiche dalla Chiesa, portarono alla sua condanna al rogo per eresia, uno dei più grandi errori della chiesa.
Gesù Cristo non condannava le persone per la loro convinzione di avere sempre ragione, ma invitava a un’attitudine di discernimento e a un comportamento che riflettesse la misericordia e l’amore. La sua parola “Non avete letto quello che fece Davide” evidenzia l’importanza di non giudicare senza conoscere le circostanze e le motivazioni. Inoltre, Gesù sottolineava l’importanza di non condannare persone senza colpa, sottolineando che il vero valore di una persona è stabilito dalla loro condotta e non dalla loro opinione. Queste parole di Gesù invitano a un’attitudine di apertura e disponibilità per la misericordia e l’amore, nonostante le differenze di opinione.
Se immaginiamo cosa direbbe Gesù oggi a un cristiano, guardando ai testi dei Vangeli e al cuore del suo messaggio originario, la sua risposta non si focalizzerebbe su strategie geopolitiche o sulla paura dell’altro, ma su una radicale rivoluzione interiore.
Gesù parlava a persone che vivevano sotto l’occupazione romana, in un clima di forte tensione religiosa e politica. Ecco cosa direbbe probabilmente oggi di fronte alle paure moderne, inclusa la percezione del “pericolo islamico”:
“Non abbiate paura”
Nei Vangeli, questo è uno dei mandati più frequenti. Di fronte alle crisi geopolitiche, al terrorismo o ai cambiamenti demografici e culturali, la prima reazione umana è spesso l’arroccamento o il panico.
Il messaggio: Gesù ricorderebbe che la fede non si nutre di paura, ma di fiducia in Dio. La paura chiude le porte e costruisce muri; la fede chiama al coraggio.
Il capitolo 12 del Vangelo secondo Matteo si concentra sul conflitto tra Gesù e i Farisei, evidenziando il loro crescente odio e le accuse contro di lui, e sulle risposte di Gesù, che rivelano la sua autorità e il significato della legge divina. Matteo raccoglie diversi episodi non necessariamente in ordine cronologico, ma con l’obiettivo di mostrare la tensione tra la legge e la misericordia, e la rivelazione del Figlio dell’uomo come Signore del sabato e Messia (Matteo 12:1-14)
Il versetto Matteo 5:44 dice: “Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; poiché egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sugli ingiusti.” Questo versetto incoraggia i cristiani a praticare la compassione e la generosità nei confronti di coloro che non li amano, sottolineando l’importanza di essere perfetti come il Padre Celeste è perfetto.
“Amate i vostri nemici”
Questa è forse l’eredità più scomoda e rivoluzionaria del cristianesimo (Matteo 5,44).
Il messaggio: Di fronte a chi viene percepito come una minaccia, una contro-cultura o persino un nemico, Gesù non farebbe distinzioni di bandiera o di religione. Direbbe che è facile amare chi ci somiglia, ma la vera sfida cristiana è mostrare compassione e cercare il dialogo proprio con chi è diverso o ostile. Non parlerebbe di “scontro di civiltà”, ma di incontro tra persone.
“Custodite l’essenziale, non le strutture”
Spesso ci si preoccupa della perdita delle tradizioni culturali o dell’identità dell’Occidente cristiano.
Il messaggio: Gesù ha sempre criticato l’attaccamento formale alle tradizioni a scapito dello spirito della legge. Direbbe che il cristianesimo non si difende difendendo dei confini geografici, ma vivendo le Beatitudini: la mitezza, la ricerca della giustizia, la purezza di cuore, la capacità di fare la pace. La fede si diffonde per attrazione, non per scontro.
“Ero straniero e mi avete accolto”
Le problematiche odierne sono strettamente legate alle migrazioni e all’integrazione.
Il messaggio: Nel capitolo 25 di Matteo, Gesù identifica se stesso con gli ultimi, gli affamati, i nudi e gli stranieri. Ricorderebbe che ogni essere umano – al di là della sua fede, che sia musulmano, ateo o di qualsiasi altra cultura – porta in sé l’immagine di Dio e va trattato con dignità.
“Guardate prima la trave nel vostro occhio”
Prima di condannare il mondo esterno o le altre religioni, Gesù inviterebbe a un serio esame di coscienza.
Il messaggio: Direbbe ai cristiani di oggi di guardare alla propria tiepidezza spirituale, alle divisioni interne, al materialismo e alla mancanza di coerenza tra ciò che si professa e come si vive. La vera “minaccia” al cristianesimo, direbbe, non viene mai da fuori, ma dal modo in cui i cristiani smettono di vivere il Vangelo.
Concludendo: Gesù non offrirebbe soluzioni politiche, ma una postura spirituale: rispondere all’odio con l’amore, alla paura con la presenza, e alla minaccia con la pace. Direbbe probabilmente che l’unico modo per “difendere” il cristianesimo è iniziare a viverlo sul serio.
Io sono solo un curioso cristiano cattolico cresciuto con un nonno che ha cambiato tre religioni cattolica, evangelista e testimoni di geova. Con lui ho letto 6 bibbie come fossero favole, molto simili ma con interpretazioni diverse.
Ho continuato a interessarmi di avere un infarinatura di altre 20 religioni e di prendere il meglio di ogni una di loro, e non ci crederete ma nella maggiorana le cose essenziali e più belle sono le stesse.
Non sono un Guru ne un Prete ma di teologia forse ne sò molto più di tanti di loro.
Io sono in tutte le cose, se mi cerchi alza una pietra e mi troverai…. Che frase meravigliosa per me che unisco scienza e religione e che amo la natura, gli animali e tutto il creato.
La riflessione e punto più importante è che non mi fermo alla prima cosa che leggo o che trovo. La continua ricerca è un dono di Dio. E in questo mi sento Illuminato. E se mi accorgo di sbagliare, cambio idea senza problemi, solo gli stolti non cambiano mai idea.
Dio per me stà li dove la scienza non spiega, come il BIG BANG per me lo schiocco delle dita di Dio.
Pensieri, parole, parabole e Riflessioni di
Massimiliano Napolitano (Non sono il 14esimo Apostolo ma solo un curioso)
L’ ULTIMO BIG BANG – SCIENCE FICTION – EBOOK


