Quotidiano di informazione campano

A pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina

GIANNI TOFFOLI PER RADIO PIAZZA NEWS

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Memori del significato simbolico e soprattutto politico del colore rosso, Vip, persone comuni, uomini di chiesa e tantissimi fans di papa Francesco, hanno deciso di sfoggiare magliette rosse (e chi ne aveva la possibilità economica anche con Rolex originali) in segno di solidarietà verso i cosiddetti migranti. Il defilè è stato un successone. Le immagini degli orgogliosi e sorridenti politici, cantanti, attori e preti di strada in tenuta da modella sono finiti sui TG di mezzo mondo. Un quotodiano italiano, probabilmente preso dal dubbio di cotanta magnanimità, si è divertito a condurre un esperimento sociale sui vip che hanno fatto dichiarazioni a favore dell’immigrazione incontrollata e senza condizioni. Un giornalista dell testata si è finto membro di ONG “International Open Blue Sea” e telefonando a ciascuno di loro, alla domanda “ospiterebbe un profugo in casa sua (non una famiglia intera) per un limitato periodo di tempo?”, ha ottenuto le seguenti risposte. Gad Lerner: “non si sente bene, c’è il treno” click; Linus: ha buttato giù il telefono; Ennio Capasa (stilista): “Per quest’anno sono troppo impegnato all’estero. Ne riparliamo l’anno prossimo”; Marco D’Amore (attore di Gomorra): “ricevo due miliardi di proposte all’anno, come questa. Contattate mio fratello”. Costantino Della Gherardesca (conduttore): “sono impegnato all’estero”; Erri De Luca (scrittore): “io lo farei pure, dipende da quello che dicono in famiglia”; Massimo Coppola (direttore di Rolling Stones): “io sto già facendo molto per i rifugiati con un’iniziativa sulla mia rivista. Se andate in edicola e la comprate lo vedrete”; David Parenzo (giornalista): “sono impegnato col lavoro alla radio”; Nicola Latorre (senatore  PD): “sono contrario all’idea di mettere a disposizione casa mia come una specie di albergo e all’idea di lasciare gente a casa mia senza di me”; Emanuele Fiano (Deputato Pd) : “No. Non posso per motivi logistici”; Esterino Montino (deputato dPD): “Non sono disponibile. Ho casa piccola”; Dario Vergassola (comico) : “No perché ho la casa già piena di parenti”; Leo Gullotta (comico): “No. Sto facendo i lavori in casa e ci sono gli operai”; Pupi Avati (regista): “in questo momento non posso, perché vivo una situazione familiare complicata”; Piero Fassino (dirigente PD): “No, ho problemi in famiglia”; Cesare Damiano (ex ministro del lavoro Pd): “ho una casa relativamente piccola e negli spazi liberi ci sono i miei scatoloni per cui lo spazio per l’immigrato non c’è”; Massimo Ghini (attore): sono impegnato sul set” click; Paolo Ruffini (attore): “No! Non mi interessa minimamente!”; Gabriele Lavia (attore): “casa mia è molto piccola e non ho possibilità”; Giancarlo Magalli (conduttore TV): “ho casa grande come estensione, ma è piccola come numero di camere e non avendo la camera degli ospiti, quindi no”; Valeria Fedeli (ex ministro istruzione Pd): “No. non ho la camera degli ospiti”; Massimo Cacciari (filosofo): “Assolutamente no. Non voglio tenere una persona in casa mia senza nessuna forma di controllo”. Insomma, nessuno dei maestri parolai ha avuto la coerenza di testimoniare con i fatti concreti ( concessione di un pezzetto di casa ai fratelli senza tetto) quanto predicato a parole. Il buon Andreotti soleva dire che “A pensare male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina”. Parole sacrosante più vere che mai!

Gianni Toffali

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