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A PROPOSITO DI INCENERITORI LA STORIA C’INSEGNA..

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Dopo la sortita di SALVINI per il quale l’unica soluzione al dramma dei rifiuti in Campania sarebbero gli inceneritori, anche nell’area NOLANA vi sono i Pro e i contro in una terra, da Gennaro Allocca, noto avvocato del Comitato ‘Difesa’ di Roccarainola “La Striscia di Gaza” della ex Campania Felix e dal preside Domenico Montanaro “La Terra di mezzo”,. Anche qui, prima contro le discariche – paenzano 1 e 2, Roccarainola, Palma Campania e Terzigno e poi gli impianti come Cdr e Stir vi sono state manifestazioni, presidi e scontri con la polizia con comitati, sindaci (anche se poi alcuni hanno ceduto firmando lo scellerato protocollo d’intesa) e Chiesa con il Vasco, Padre Beniamino Depalma e i parroci sempre in trincea accanto ai cittadini. I comuni del cratere di Paenzano (TUFINO, Casamarciano, VISCIANO e Comiziano) sono stati protagonisti con comitati e società civile di questa lotta. Tutto era finalizzato ad impedire che i poteri forti contro questa terra debole realizzasse altri impianti in quest’area che aveva già dato. Area che per decenni è stato ricettacolo dell’intera area metropolitana di Napoli e non solo. Si sospetta che nelle discariche di Paenzano entrambe sature vi siano stati sferrati anche rifiuti industriali e tossici come nella Piana di Boscofangone. Ora si torna alla carica ed ancora i poteri forti, stavolta sono cambiati solo i soggetti e partiti, tornano alla carica. “Ci vuole un inceneritore per ogni provincia in Campania” dice il ministro dell’Interno e poi dice a qualche sindaco, o meglio al sindaco di Napoli che è giustamente contro gli inceneritori “che i rifiuti se lo dovrà mangiare” ed ancora che “i bambini respirano la nerda”, ma per fortuna non tutti la pensano così; il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa che è un militare prestato alla politica ha esplicitamente detto  Il problema dell’emergenza non si risolve affatto con gli inceneritori e che dietro a questi – ha detto Di Maio – “c’è la camorra e che questo tema non è nel contratto di governo”, ma SALVINI insiste costringendo Di Maio a una controreplica per cui questa insistenza potesse creare fibrillazioni nel governo. Intanto la Campania e l’emergenza rifiuti sembra tornare d’attualità ed essere una ‘spina nel fianco, tra le tante’ di questo governo ed i protagonisti sono sempre SALVINI e DI MAIO finora il condono ma ora sono i rifiuti. È i comitati – Assocampania Felix, Difesa, Anta, Comun Salute come i medici per l’Ambiente del Prof. Antonio Martella e il dottor Gennaro Esposito sono preoccupati per questo ritorno alla ribalta di chi vuole realizzare altri inceneritori quando poi quello di Acerra è sempre osservato speciale  per la sua natura nociva e negli stir di Caivano, Giugliano e TUFINO vi sono migliaia di ecoballe con il talquale pronte ad essere bruciate non si sa quanto è dove. É si vocifera che questi impianti come l’inceneritore di Acerra possono andare in tilt da un momento all’altro, stesso discorso per Piano d’Ordine, Casalduni, Santa Maria la Fossa e Salerno, per cui la Campania potrebbe ripiombare di nuovo nell’emergenza .

Nicola Valeri per la gazzetta campana

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