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accompagna un figlio all´asilo e poi si impicca A TREVISO

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Ha accompagnato il figlio maggiore di 4 anni all’asilo, poi, invece di rientrare a casa, dove l’aspettavano l’altro bimbo di neanche un anno e la cognata, è scesa nel tunnel che porta ai garage del condominio, e si è tolta la vita impiccandosi. A trovare il corpo senza vita di una 27enne kosovara, ieri mattina intorno alle 9, un vicino, che ha dato l’allarme. La tragedia si è consumata in via Verdi, a Candelù di Maserada (Treviso). La giovane mamma soffriva di depressione, acuita dalla sindrome post partum che si era manifestata dopo aver messo alla luce il secondo figlio. La donna era in cura da poche settimane presso i servizi psichiatrici dell’Usl: ieri non l’aspettavano né visite né colloqui. Le erano stati prescritti dei medicinali. In casa a farle compagnia c’era la cognata, che cercava di aiutarla nella cura dei bambini in questo periodo particolarmente difficile. Una donna dal carattere chiuso, riservato. L’infanzia trascorsa nel Kosovo martoriato dalla guerra, che l’aveva segnata profondamente. Poi il matrimonio e il trasferimento in Italia, a Treviso. Un disagio tenuto dentro di sè, una depressione crescente con cui, purtroppo, aveva familiarità: anche il padre ne soffriva. Pochi mesi fa, la tragedia legata proprio al genitore, morto in patria. Il dolore per la sua perdita, la preoccupazione per la madre rimasta sola. Una persona fragile, la 27enne, diventata mamma per la prima volta 4 anni fa. Ieri mattina, aveva accompagnato a piedi il piccolo all’asilo, poco lontano da casa, sulla via principale. L’altro figlioletto la aspettava a casa. Dopo il secondo parto, il suo stato psichico era peggiorato, tanto che da poche settimane la ragazza era entrata in cura. Era seguita dagli specialisti dell’azienda socio-sanitaria. Poi, improvvisamente, in lei è scattato qualcosa. Invece delle scale ha imboccato il tunnel della palazzina che conduce ai garage. Con una corda di nylon si è impiccata a una tubazione che corre lungo il soffitto. Era ormai senza vita quando un condomino, che stava andando a prendere la macchina, si è accorto del corpo e ha chiamato i soccorsi. Sul posto sono intervenute Suem 118 e carabinieri, che hanno dovuto avvisare il marito, un 32enne, operaio in un’azienda di Breda. Il suo era l’unico stipendio: la moglie era infatti casalinga. In famiglia, difficoltà economiche comuni a molti altri, ma nulla che lasciasse presagire una tragedia come quella che si è consumata ieri mattina.

 

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