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Acerra, approvata la richiesta di moratoria sul territorio delle attività inquinanti con i voti della maggioranza

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Con 15 voti favorevoli (i soli voti della maggioranza), 5 no e due astenuti il Consiglio comunale di Acerra ha deliberato per la moratoria di tutte le attività economiche potenzialmente inquinanti sul territorio. In riferimento al punto all’Ordine del giorno del consiglio comunale in programma per oggi (Dispositivo di sentenza lett. a) della Corte di Appello di Napoli – IV Sezione Penale – n. 2521/2014 R.G. del 29.01.2015. Determinazioni), la maggioranza ha deliberato di riconvocarsi, relativamente agli effetti e alle iniziative conseguenti al deposito della motivazione della sentenza della IV sezione penale della Corte di Appello di Napoli relativa alla causa R.G. n. 2521/2014, entro 15 giorni dalla data di deposito della stessa;
 di richiedere alla Regione Campania e alla Città Metropolitana di Napoli di realizzare una moratoria (sospensiva) di tutte le autorizzazioni in via di espletamento per attività economiche potenzialmente inquinanti, in nome del principio di precauzione in premessa illustrato, tenuto conto che la titolarità nel procedimento autorizzatorio non è in capo all’Ente-Comune di Acerra;
 di impegnare i dirigenti comunali a promuovere qualsiasi azione, anche legale, derivante dall’eventuale inerzia del Ministero dell’Ambiente, a seguito della sentenza n. 2521/2014 R.G.
In allegato il testo completo dell’Ordine del giorno presentato e votato dalla maggioranza.

In premessa al documento si legge: la IV sezione penale della Corte di Appello di Napoli, con sentenza relativa alla causa R.G. n. 2521/2014, ha, tra l’altro, dichiarato colpevoli i principali imputati del delitto di cui all’art. 434 comma II° del codice penale;

−         tenuto conto della complessità del processo ha fissato in 90 gg. il termine per il deposito della motivazione, a far data 29.01.2015;

−         allo stato, la motivazione non è stata ancora depositata;

−         nelle riunioni dei presidenti dei gruppi consiliari svoltesi in preparazione dell’odierna seduta di Consiglio comunale, i legali di questo Ente hanno relazionato circa lo stato del procedimento e si sono riservati di comunicare le ulteriori iniziative necessarie ad esito del deposito della motivazione della sentenza;

−         il Sindaco di Acerra, prontamente, con propria nota avente protocollo n. 5083 del 10/02/2015, inviata, tra l’altro, al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, alla luce della condanna per disastro ambientale aggravato, ha richiesto l’intervento ai sensi dell’art. 309 del D. Lgs. 152/06 attivando ogni utile azione per il ripristino ed il risarcimento, anche in forma specifica, del danno ambientale.

Nello stesso documento approvato dalla maggioranza si ricorda altresì che:

  • vengono riportati dagli organi di stampa quasi quotidianamente notizie circa l’incremento di morti derivanti da malattie tumorali anche rare;
  • è nella fase di avvio nel nostro Comune lo screening tumorale, con una campagna di prevenzione delle patologie a colon-retto, utero e mammella, avente come obiettivo primario, condiviso dallo stesso Osservatorio Ambientale Comunale di Acerra, la realizzazione di una operazione di sanità pubblica che dia il via, in modo scientifico, alla raccolta di dati per valutare eventuali nessi di casualità tra alcune malattie rare e i danni ambientali;
  • è in via di costituzione presso la Regione Campania, su richiesta del Sindaco di Acerra, un tavolo tecnico scientifico-sanitario per la valutazione dello stato di salute pubblica nel territorio acerrano, per individuare gli strumenti adeguati alla prevenzione e alla tutela della salute dei cittadini e del territorio acerrano, coniugando gli aspetti di monitoraggio ambientale con quelli di sorveglianza sanitaria. Inoltre è stato riaffermata:
  • La contrarietà all’insediamento e all’ampliamento di attività industriali sul territorio cittadino a discapito di terreno agricolo e di essere fermamente contrari a qualunque forma di ulteriore inquinamento ambientale;
  • La necessità di prevedere sul territorio comunale l’insediamento di attività imprenditoriali ecosostenibili e non più di attività di trattamento e smaltimento di rifiuti ovvero di altre attività inquinanti

 

 

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