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Acerra, il Sindaco Lettieri annuncia la guarigione di un secondo acerrano: una notizia che ci riempie il cuore, auguro anche agli altri di sconfiggere il virus.

LE NEWS DELLA GAZZETTA CAMPANA

Con una fotografia pubblicata sui social il Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri ha annunciato a tutta la Comunità la guarigione di un’altra persona, Raffaele Rivetti, residente ad Acerra ma isolato da fine marzo presso la RSA di Sant’Anastasia dove è operatore sanitario e dove si è scoperto positivo Covid-19. Il primo cittadino di Acerra ha espresso tutte la sua soddisfazione per la notizia: “Raffaele è tornato a casa, dalla sua famiglia, perché è arrivata finalmente la notizia che aspettavamo della sua guarigione. Andrà tutto bene se tutti comprendiamo che bisogna stare a casa. Ho sentito telefonicamente Raffaele, che mi ha annunciato subito i risultati negativi dei suoi tamponi. A lui e alla sua famiglia faccio tutti gli auguri di una buona salute e di tornare quanto prima alla normalità. E’ una notizia che ci riempie il cuore. Estendo gli auguri anche all’altro nostro concittadino guarito e a tutti gli acerrani che in questo momento ancora soffrono. Non vediamo l’ora di annunciare che anche loro si sono ristabiliti e che hanno sconfitto questo terribile virus. Questa notizia deve convincerci ancora di più che dobbiamo restare in casa per superare questo brutto momento”.

Raffaele Rivetti ha voluto unirsi alle dichiarazioni del Sindaco Lettieri spiegando: “Ho contattato per primo il Sindaco perché mi è stato molto vicino in questi giorni difficili per me. Non è facile stare lontani dagli affetti e dalla famiglia. Spero di ritornare quanto prima alla vita normale, lo spero per tutti, e spero di tornare anche a lavoro presto. Voglio raccomandare a tutti i miei concittadini di restare a casa. Se restiamo a casa e rispettiamo le regole ne usciremo prima. Dobbiamo combattere restando a casa per poter vincere il virus che è altamente contagioso, considerato che siamo stati contagiati nonostante le protezioni che abbiamo preso. Assolutamente non mi sento un eroe, ho sofferto a stare lontano dalla mia famiglia, isolato in una stanza, e lontano dalle persone che assistevo. Ho sofferto anche a vedere andare via i miei anziani. In questa situazione ti senti impotente, ma l’unica cosa che possiamo fare è restare a casa e poi potremo recuperare un briciolo di normalità. Dobbiamo stringere i denti ora e ci saranno sicuramente miglioramenti”.

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