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Acerra, la Giunta delibera per il mantenimento del Giudice di Pace. Proposta al Consiglio comunale, con spese di funzionamento a carico del Comune

Acerra, la Giunta delibera per il mantenimento del Giudice di Pace. Proposta al Consiglio comunale, con spese di funzionamento a carico del Comune

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La Giunta comunale di Acerra, riunita oggi dal Sindaco Raffaele Lettieri, ha deliberato di proporre al Consiglio comunale di richiedere il ripristino della sede del Giudice di Pace di Acerra già soppresso, anche con un’estensione della precedente competenza territoriale, alla luce di quando stabilito dalla     legge n. 11 del 27 febbraio 2015 (cosiddetta Milleproroghe) che differisce al 30.07.2015 il termine entro cui gli Enti locali interessati possono richiedere il ripristino degli Uffici del Giudice di Pace soppressi. Acerra, con questo atto, potrà sfruttare una nuova opportunità visto che, nonostante avesse deliberato per il mantenimento, si era visto sopprimere la sede dell’ufficio del Giudice di Pace. Lavoro unitario compiuto dall’Amministrazione insieme all’Ordine forense, alle associazioni degli Avvocati, e a tutte le forze sociali interessate che ha consentito oggi di creare e sfruttare le condizioni politiche che consentiranno anche un possibile ampliamento della competenza stessa degli uffici del Giudice di pace di Acerra.

Lo stesso atto deliberativo approvato oggi, infatti, ribadisce che saranno a carico del Comune tutte le spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia, restano a carico dell’amministrazione della giustizia, invece, unicamente i compensi dovuti ai magistrati onorari e le spese per la formazione iniziale del personale amministrativo fornito da questo Comune.

Il personale amministrativo necessario per il funzionamento degli uffici ripristinati verrà ricoperto con personale comunale appartenente a profili professionali equipollenti a quelli previsti per l’amministrazione giudiziaria e, in ogni caso, idonei a consentire l’erogazione del servizio. La deliberazione approvata oggi, inoltre, stabilisce anche che verranno destinati per il ripristino del Giudice di Pace gli spazi ubicati nell’ex Pretura, da ampliare nel caso di incrementata competenza territoriale dello stesso organo.

Il lavoro compiuto dall’Amministrazione per garantire il ripristino del presidio del Giudice di Pace sul territorio, ha consentito di indirizzare sollecitazioni in tal senso, in più di un’occasione, al ministero, agli altri organi di governo, e agli esponenti del Parlamento, in stretta sinergia con tutte le componenti che chiedevano il mantenimento della sede del Giudice di Pace sul territorio. Sforzo unitario, che ha avuto inizio con la delibera di Giunta comunale n. 60 del 25 ottobre 2012 che ha proposto al Consiglio comunale di richiedere il mantenimento della sede del Giudice di Pace di Acerra, proposta approvata dal Consiglio comunale con delibera n. 27 del 31.10.2012. Con la Delibera di Consiglio comunale n. 18 del 26 aprile 2013, a seguito della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale del Ministero di Giustizia n. 4 del 28.02.2013 della “Nota di istruzioni per il mantenimento degli Uffici di Giudice di Pace con oneri a carico degli Enti Locali”, si richiedeva, infatti, al Governo di sospendere il provvedimento di soppressione in attesa che venissero chiarite le questioni di legittimità costituzionale poste da diverse sedi giudiziali, richiedendo, altresì, di non sopprimere comunque l’Ufficio del Giudice di Pace di Acerra. Con il Decreto del Ministero della Giustizia del marzo 2014, furono individuati invece gli uffici del Giudice di Pace definitivamente soppressi, tra cui anche quello di Acerra. Nonostante la cessazione delle attività del Giudice di Pace di Acerra, il Sindaco Lettieri, con diverse note inviate al Ministro della Giustizia e al Sottosegretario di Stato, contatti con gli esponenti del Parlamento, ha portato avanti, anche a nome della classe forense e degli operatori giudiziari, la richiesta di individuare urgentemente soluzioni per ridurre al minimo i disagi per gli utenti del servizio giustizia con la riapertura di questo importante presidio di legalità. Percorso tenace che ha condotto alla deliberazione odierna della Giunta comunale.

 

 

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