Quotidiano di informazione campano

Acerra – Teatro Italia – L’Ispettore Drake e il delitto perfetto : una commedia piena di follia e di humor

0

Acerra – Consenso notevole  di pubblico per “L’Ispettore Drake e il delitto perfetto” di David Tristam  per la regia dello stesso  Sergio Assisi. Una commedia che si potrebbe definire  dal tipico umorismo inglese. Per comprendere qual è il significato di questa rappresentazione non è cosa semplice;  di certo non è naturale definire l’Umorismo dal momento che si associa, nella narrazione scenica, anche qualcosa di partenopeo; di certo un qualche cosa affine  al sorriso dal momento che, viene considerato umoristico tutto ciò che fa ridere ed è comico e alquanto spiritoso. Il  risolutivo per comprendere  il cosiddetto humor inglese, nella  quale la commedia sembra pienamente inserita,  è essere capaci di non prendersi troppo sul serio e magari sottolineare le proprie carenze. Mettere in evidenza i propri dissesti. Sembra che nell’umorismo inglese non c’è spazio per il proprio io. Incontri imbarazzanti, goffaggine e situazioni scomode sono materiale consolidato. Pesante autoironia, sarcasmo quasi irrilevante e un atteggiamento distaccato possono fare sembrare l’umorismo inglese qualcosa al di fuori del contemporaneo. Di certo un  humor per alleggerire anche i momenti più deformi e infelici. Si legge in una nota di regia; “Quando un genio decide di commettere un delitto, il piano che mette in pratica per portare a termine il suo progetto è a prova di errore.  Ma è anche a prova di idiota? L’Ispettore Drake e il suo fido aiutante Plod si ritrovano a dover affrontare la più grande sfida delle loro carriere: risolvere un misterioso e intricato delitto. E quando diciamo intricato, intendiamo proprio intricato, intricato come… come una cosa molto intricata, per intenderci. Chi è il misterioso dottor Short? E perché ha sposato un facocero? E’ stato lui ad uccidere la sua quarta moglie o è stata la sua quarta moglie a uccidere lui? Ha veramente due figlie di nome Sabrina o una delle due mente? Che ci fa il Papa nel bosco? Ma soprattutto, perché c’è un lampione in salotto? Queste sono solo alcune delle tante domande a cui l’ispettore dovrà dare una risposta. Personaggio surreale al servizio di un thriller surreale, l’Ispettore Drake racchiude in sé tutti i luoghi comuni del detective esasperati all’ennesima potenza, fino ad ottenere una miscela esplosiva e irresistibilmente comica. La sua lampante incompetenza, malcelata da un atteggiamento serioso e goffamente beffardo, è resa ancora più esilarante dall’accoppiata con il sergente Plod, il peggior assistente che un detective possa desiderare di avere al suo fianco quando si sta indagando su un omicidio! In questa fortunata commedia inglese si alternano continue e inaspettate gag e innumerevoli colpi di scena, trascinando lo spettatore in un universo goliardico dove tutto, ma proprio tutto può accadere, e dove ciò che è incredibile diventa magicamente plausibile”. È importante quanto lo stesso Assisi asserisce nella sue note di regia: “Lo spettacolo nasce dalla volontà di rappresentare qualcosa di nuovo e di classico nello stesso momento.  Una commedia inglese dall’inconfondibile humor surreale, che si amalgama con la comicità nazional popolare. L’idea è quella di dar vita a personaggi dichiaratamente eterogenei per dialetto. Dal napoletano al milanese, passando per il romano. Una sorta di spettacolo multietnico, che prova a sfruttare le comicità regionali, sulla base di una provata e internazionale ironia british. Protagonista della storia non è un “semplice” delitto da risolvere, ma il gioco complesso e matematico del teatro nel teatro, l’abbattimento della quarta parete, e finzione che si mischia a realtà. Attori che escono fuori dal personaggio e personaggi che giocano ad essere attori.  L’ambientazione classica di un salotto inglese, ma ricco di elementi folli, porta lo spettatore fin dall’inizio in una nuova dimensione, resa confortevole dalle più classiche trovate sceniche. Una prima esperienza di regia teatrale, ambiziosa ma non troppo, con la quale provare a creare un nuovo stile identificativo. Può la stupidità vincere sul genio del male? Può il genio prendersi gioco del comune essere umano senza pagare le conseguenze della propria vanità?” meritano citazione oltre a Sergio Assisi gli altri attori in scena:  Luigi di Fiore, Fabrizio Sabatucci, Francesco Procopio nei panno di un poliziotto inglese con tanto di tipico cappello, molto apprezzato, seguito  dal pubblico; è originario proprio di Acerra e gli spettatori hanno reso omaggio, in qualche modo, con il loro consenso al loro compaesano; consenso, esteso del resto, a tutta la compagnia! Infine per completare il quadro degli attori in scena il ruolo interpretativo di una giovane attrice, Beatrice Gattai. La scena già introduce a quello che è la narrazione scenica: un salotto con un ampia vetrata spesso in imperfetto equilibrio, un rialzo tipo una sorta di balcone interno, un focolare in un angolo, un telefono di color rosso di dimensioni sproporzionate, un lampione misterioso che chissà per qual motivo di trova in un salotto! È qui che L’Ispettore Drake compie le sue misteriosi indagini di una ingarbugliata e divertente vicenda! Una trama che non approda a nulla di fatto: situazioni che ora sembrano trovar soluzione, ora invece trovano subitanea smentita! Uno dei protagonisti sembra aver un gemello che complica ulteriormente la vicenda! Il poliziotto aiutante non sembra un vero aiuto: è spesso distratto, assente e sbadato il tutto in un contesto di assoluta comicità!

Antonio Romano

 

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.