Quotidiano di informazione campano

Al Presidente del Consiglio Regionale Oggetto: Ordine Del Giorno urgente – Regolamento concernente i criteri di riparto tra i soggetti beneficiari e le procedure di erogazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche locali. Determinazioni.

RADIO ANTENNA CAMPANIA NEWS

Premesso che:

  • con Legge 208/2015 è stato istituito il Fondo per il pluralismo informativo e con il DPR

146/2017 adottato il nuovo regolamento concernente il sostegno all’informazione radiotelevisiva locale;

  • tale ultima normativa, nel sostituire la precedente di cui alla L. 448/98, ha apportato notevoli innovazioni al previgente regime giuridico, in particolare disciplinando l’assegnazione delle sovvenzioni pubbliche in favore degli editori sulla base di una graduatoria unica nazionale, non più in base a quelle regionali elaborate dai Co.re.com.;
  • tra i parametri posti a base dei punteggi, il citato DPR, ha previsto sia il numero di dipendenti (giornalisti e non) sia i dati di ascolto, come rilevati da auditel;
  • i punteggi corrispondenti ai dati auditel, tuttavia, sono assegnati senza essere rapportati al bacino demografico di riferimento delle emittenti, ossia non risultano parametrati alla popolazione regionale;
  • tale meccanismo di calcolo ha determinato un grave pregiudizio per le emittenti delle regioni meno popolose, penalizzandole fortemente nel punteggio raggiunto e quindi nell’importo del contributo pubblico conseguito/conseguibile;
  • al contrario, la necessità di rapportare i punteggi alla popolazione era stata rilevata e affermata sia dal Consiglio di Stato, in sede di parere consultivo (n. affare 690/2017), sia dalle Commissioni parlamentari, proprio al fine di non pregiudicare ingiustamente le emittenti delle regioni demograficamente minori;
  • l’esigenza di elaborare un meccanismo di assegnazione del punteggio proporzionale rispetto alla popolazione risponde, infatti, alla preminente ragione di pubblico interesse sottesa alla garanzia delle finalità stesse del DPR e della Legge 208/2015 che ha istituito il Fondo per il pluralismo, preordinate alla tutela del pluralismo e dell’occupazione nel settore;
  • al contrario, siffatto meccanismo penalizza proprio il pluralismo dell’informazione, decretando la chiusura di numerosissime emittenti ubicate proprio nelle aree demograficamente ed economicamente più pregiudicate nonché penalizzando emittenti con un numero considerevole di dipendenti ma operanti in regione con un indice demografico minore.

Rilevato che:

  • da notizie apparse sulla stampa nazionale, il Governo avrebbe inteso procedere alla cd.

“legificazione” del suddetto DPR, trasfondendone il testo all’interno del decreto cd. “mille proroghe”, proprio al fine di neutralizzare i ricorsi giurisdizionali già proposti avverso il detto DPR innanzi al TAR Lazio di Roma;

  • tale modus operandi, oltre che politicamente discutibile, appare violativo dei più comuni principi costituzionali di cui agli articoli, 3, 21, 24, 113 della Costituzione;

per tali motivi

IMPEGNA

  1. la Giunta  Regionale  e  il  suo  Presidente  a  fare  voti  al  Governo  Nazionale  ed  al

Parlamento affinché si astengano dal procedere all’inserimento del DPR 146/2017 all’interno del decreto “mille proroghe”, con contestuale impegno ad emendare il testo del suddetto DPR inserendovi un meccanismo di assegnazione delle risorse finanziarie proporzionato alla popolazione delle regioni di riferimento ove opera ciascuna emittente;

  1. a promuovere, per l’ipotesi in cui il testo del DPR sarà approvato nel cd. “mille proroghe”, ogni idoneo rimedio giurisdizionale, ivi incluso il ricorso alla Corte Costituzionale, a tutela del pluralismo dell’informazione e dei livelli occupazionali del settore, già duramente colpito dalla crisi economica che ha determinato la contrazione del mercato pubblicitario.RADIO PIAZZA NEWS

 

 

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