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Alessia Tresoldi sul Red Carpet di Venezia 79 E TANTI ALTRI ARTICOLI CHE RICEVIAMO IN UNA SOLA PAGINA E UNA PROVA PER ACCONTENTARE A TANTI LETTORI

Alessia Tresoldi sul Red Carpet della 79° edizione della Mostra del Cinema di Venezia

13-09-2022) In occasione della 79° edizione della mostra del Cinema di Venezia, numerose le celebrità chiamate a raccolta, tra vip, star nazionali e internazionali influencer e cantanti. Tra cui anche la bergamasca Alessia Tresoldi influencer modella e attrice conosciuta come Alefe24 che conta su Instagram più di mezzo milione di follower. Sul Red Carpet del film “Shab, Dakheli, Divar” (Beyond The Wall) ha indossato un’abito lungo viola argento del marchio Cider, l’acconciatura libera con un cerchietto a treccia. Fascino ed eleganza quindi per la giovane Alessia Tresoldi.

 

Con 57 Milioni di dischi venduti nella sua carriera, Roberto Satti, in arte Bobby Solo, si appresta a tornare sulla scena musicale con un brano pop elettronico realizzato insieme a Dj Sparadise e pubblicato con Argenta Records.
La canzone, che non potrebbe essere più attuale dato il momento in cui viviamo, racconta di un soldato che parte per la guerra, ma la mente è sempre rivolta verso la propria compagna, dove si immagina sempre di fianco a lei ma che non rivedrà più.
“Quando i ragazzi di Argenta mi hanno inviato la traccia strumentale mi ha colpito subito, cosa che mi succede raramente, ed insieme a loro abbiamo realizzato il testo, dove abbiamo voluto dare un’identità nella scrittura a questo brutto periodo.”
Con un sapore molto anni ’80, elettronico e con un hook di sax finale che porta il brano ad ulteriore grande livello, Bobby Solo si conferma senza dubbio il top assoluto nella scena pop Italiana.
Dal 23 Settembre in tutti gli stores digitali.Pensioni. Paolo Capone, Leader UGL: “No Legge Fornero. Quota 41 soluzione per tutelare diritti dei lavoratori”

“Come sindacato UGL ci opponiamo fortemente al ritorno alla Legge Fornero, una misura che ha danneggiato i lavoratori. In tal senso, riteniamo che la soluzione migliore resti Quota 41, che prevede 41 anni di contributi a prescindere dall’età lavorativa, poiché dà la possibilità di scelta a centinaia di migliaia di lavoratori, favorendo la flessibilità in uscita dal mondo del lavoro e incentivando il turnover generazionale. È necessario, inoltre, stabilizzare due formule di intervento sociale come l’Ape sociale e Opzione donna per dare la possibilità a determinate categorie di persone di accedere anticipatamente alla pensione. L’obiettivo è quello di tutelare i diritti acquisiti dei lavoratori e promuovere quella coesione e pace sociale che è indispensabile per garantire la stabilità del Paese.” Lo ha dichiarato Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL in occasione dell’evento a Napoli dal titolo “Da quota 100 a quota 41”, a cui hanno preso parte Maria Rosaria Pugliese, Segretario UGL Campania, Gaetano Panico, Segretario UGL Napoli, Fiovo Bitti, Responsabile Formazione quadri UGL, per ribadire le priorità dell’UGL da consegnare al Governo che verrà.

DIGITAL INNOVATION DAYS, racconta “Human for Future”, attraverso un panel di relatori d’eccezione e i case study di importanti aziende! Dal 26 al 28 ottobre 2022 al Talent Garden di Milano.
In sala plenaria due intense giornate il 26 e il 27 ottobre dove, nell’era post social media, si discuteranno nuovi linguaggi della società e delle organizzazioni, nuovi stili di vita e di lavoro, con l’obiettivo di delineare un ecosistema sociale ed economico inclusivo, con le Persone al centro, legate da interconnessioni virtuose, potenziate dall’innovazione digitale. Negli stessi giorni, nelle Sale Verticali si esplorerà il mondo Digital attraverso gli esperti di Social Media, Web Marketing, E-commerce e Influencer Marketing. Non mancheranno workshop a numero limitato di partecipanti, per favorire l’interazione e il confronto su temi molto specifici. Il 28 ottobre tutti e solo online per parlare di sostenibilità, innovazione tecnologica, in-formazione e fintech.
(13-09-2022) Il Digital Innovation Days, che avrà luogo dal 26 al 28 ottobre 2022 al Talent Garden di Milano, in via Calabiana 6, (per dettagli su orari, costi e disponibilità di posti: https://digitalinnovationdays.com/), si presenterà in una versione ricca ed articolata.

Si comincia l’11 ottobre con una conferenza stampa presso il Made Competence Center, una cena di gala il 25 ottobre, ed infine due giornate dense di contenuti, il 26 e 27 ottobre, oltre ad un’ultima giornata online il 28 ottobre. Dal vivo e in live streaming sulla piattaforma dedicata, sarà possibile seguire gli interventi dei relatori che saliranno sul palco nella Sala Principale e nelle Sale Tematiche, che quest’anno sono: sala E-COMMERCE moderata da Paolo Giacalone West EU E-commerce Director di Reckitt Europe; sala INFLUENCER MARKETING con i moderatori Chiara Dal Ben, Marketing & Innovation Director di FLU insieme a Matteo Pogliani, fondatore di ONIM; sala SOCIAL MEDIA, con Riccardo Pirrone presidente dell’Associazione Nazionale Social Media manager; sala WEB MARKETING con Gaetano Romeo Growth manager e Direttore della Pambianco Academy. Il 28 ottobre, solo online, Francesca Petrella, responsabile comunicazione di Ipsos, modererà la sala SOSTENIBILITA’; Francesco G.Lamacchia, ceo di Dot Academy, sarà moderatore della sala IN-FORMAZIONE; per la sala INNOVATION&EMERGING TECH avremo come conduttore Fernando Piccirilli, co-founder di Kobe Partner; infine Alessandro Negri Della Torre, fondatore di LX20 Law Firm, si occuperà di condurre i lavori in sala FINTECH.

Gympass, Tangible, Grifo Multimedia, Britetrend, Smartika, Francesco Susca piloteranno interessanti workshop per concretizzare alcuni dei temi dell’evento e favorire la discussione con i partecipanti. Novità principali di questa nuova edizione sono il Metaverso, NFT e Gaming, immersi nella nostra realtà sociale, economica e lavorativa, accanto a tematiche come il Gender Gap, l’inclusione, il benessere umano, la sostenibilità e la transizione ecologica. Due anime dell’evento, da un lato l’innovazione tecnologica più estrema, dall’altro l’importanza di rimettere le persone al centro, a testimonianza del fatto che a progettare la tecnologia ci sono competenze umane ed è su questo che dobbiamo investire, sulla conoscenza, sul confronto, sulla curiosità.

Attraverso le numerose tavole rotonde, i moderatori faciliteranno il confronto fra aziende, media di settore e opinion leaders. Sul palco saliranno oltre 150 speaker, selezionati tra gli opinion leader più influenti dei relativi settori, tra cui: Andrew Winston, autore, insieme a Paul Polman, del best seller “Net Positive”, Vittorio Martinelli, AD di Olympus Italia ed esperto di Neuromarketing con un focus verso il coaching e la social sustainability; Ernesto Sirolli, che ha formato imprenditori in tutto il mondo; Giampaolo Grossi, Director e GM di StarbucksItalia; Nicola Neri, AD di Ipsos; Francesca De Pascale, innovation manager di Chiesi Farmaceutici; Paolo Iabichino, direttore creativo di Iabicus, Rossella Sobrero, presidente di Koinética, ed esperta delle tematiche CSR, Francesca Vecchioni, President & Founder di Fondazione Diversity, Bianca Arrighini e Livia Viganò le founder di Factanza Media, Fabio Molioli, Western Europe Partners Leader di Microsoft oltre all’apporto di Layla Pavone, Head of Innovation Technology and Digital TransformationBoard, del Comune di Milano.   Scopriremo quali sono le soluzioni e gli stakeholder che supportano lo sviluppo dell’ecosistema innovativo italiano, a questo proposito Andrea Febbraio condividerà la sua prospettiva e solleverà pensieri critici, in un dialogo con Eleonora Chioda, giornalista esperta in innovazione, ideatrice e coautrice del bestseller “Startup” e di “Silicon Valley“ Together, gold sponsor dell’evento, racconterà di come i risultati nascono dall’unione di idee, persone e competenze diverse, visto che la condivisione, il networking e la contaminazione interdisciplinare, sono anche gli obiettivi di #DID2022. Altri sponsor che hanno creduto e sostenuto questa edizione sono: Buzztech, Mondadori Media, Ipsos, AccessiWay, Hoepli, FiloBlu, Trustpilot, OVHcloud, Chora Media, Qonto, Bebit, Labelium, Cosmic, Kiliagon, Sales Manago, 40degrees, Aryel, Telepass, oobrain. Numerosi anche i partner istituzionali come Confindustria LombardiaANGI- l’Associazione Nazionale Giovani Innovatori, la Fondazione Giacomo Brodolini, Gammadonna, l’associazione Nazionale Social Media Manager, Confapi, Innovup.

L’Arcivescovo Bellandi porterà la reliquia nella sede in via Roma

GIOVEDÌ 15 SETTEMBRE ALLE 17.30 LA VISITA DEL BRACCIO DI SAN MATTEO

ALL’ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI SALERNO

Il presidente Soave:  “Un’occasione per tutti i commercialisti di ritrovarci intorno alla straordinaria figura di riferimento del nostro spirito di servizio”

Salerno, 13 settembre 2022   I commercialisti di Salerno sono pronti a raccogliersi nella propria “casa” attorno alla figura del Santo Patrono ispiratore dei principi fondanti della loro professione: giovedì 15 settembre alle ore 17.30 Sua Eccellenza Reverendissima monsignor Andrea Bellandi, Arcivescovo Metropolita di Salerno-Campagna-Acerno, porterà il Braccio di San Matteo con la sua parola e benedizione presso la sede dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Salerno in via Roma n. 39.

L’iniziativa che si rinnova nell’ambito delle celebrazioni ufficiali per i festeggiamenti patronali 2022 è un‘antica tradizione cara ai commercialisti salernitani che rimarca la dedizione al Patrono della città e della loro professione e richiama all’unità della Categoria secondo i valori di giustizia sociale e di esercizio nel rispetto della fede pubblica rappresentata.

“Il solenne passaggio della reliquia di San Matteo con Sua Eccellenza l’Arcivescovo – commenta il presidente dell’ODCEC Salerno Agostino Soave –  è un momento di riflessione per tutti noi, al di là delle singole sensibilità e dei carismi, sulla straordinaria figura dell’esattore delle tasse che ha incarnato per primo lo spirito di servizio che contraddistingue l’operato quotidiano del commercialista. Sarà un’occasione profonda per ritrovarci intorno a un riferimento prezioso che ancora oggi, con il suo esempio, ricorda i valori e i principi fondanti della nostra professione. Sono certo che tutti i colleghi non faranno mancare la loro sentita partecipazione all’evento”.

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Il Collettivo Mutamenti/Teatro Civico 14 è lieto d’invitarla alla conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale 2022/2023, che apre il 14esimo anno di attività.

Mercoledì 14 settembre 2022, ore 18.30

Teatro Civico 14 c/o Spazio X – Via F. Petrarca P.co dei Pini – Centurano Caserta

MARIO CAROTENUTO

Antologica 1944-2010

Promossa nel centenario della nascita (1922-2022)

                                                                                              

Pinacoteca Provinciale Dipinti

Galleria Il Catalogo Acquerelli e disegni

Salerno15.09>06.11.2022

Comunicato stampa

 

Giovedì 15 settembre, alle ore 11.30, presso la Pinacoteca Provinciale e la Galleria Il Catalogo sarà inaugurata la mostra MARIO CAROTENUTO. Antologica 1940-2010, organizzata nell’ambito del centenario della nascita.

La mostra è stata promossa dalla Provincia di Salerno e dall’Associazione Culturale “Mario Carotenuto”, con la consulenza Museo-FRaC Baronissi, e gode del patrocinio del Comune di Salerno, del Comune di Tramonti, sua città natale, della Galleria Il Catalogo di Salerno, dei Musei Aiello Moliterno.

 

Nello stesso giorno, alle ore 10.00, in via San Benedetto n. 45, ove per oltre cinquant’anni il Maestro Carotenuto ha avuto il suo atelier, sarà collocata, a cura del Comune di Salerno, una lapide in suo ricordo.

 

“Questa serie articolata di iniziative – ha dichiarato il Presidente dell’Associazione “Mario Carotenuto” Amedeo Ternullo Carotenuto – è stata elaborata per celebrare e rendere omaggio all’intellettuale e all’artista, che è stato un punto fermo della cultura salernitana e che ha ricevuto riconoscimenti e attestati anche a livello nazionale. È nostra intenzione, con i dipinti e i disegni esposti in contemporanea in questa mostra e alla galleria Il Catalogo, che scandiscono le tappe fondamentali del suo percorso artistico e formativo, far conoscere e condividere il suo patrimonio artistico e spirituale anche e soprattutto alle nuove generazioni”.

 

La mostra, curata da Massimo Bignardi, presenta ottanta opere tutte provenienti dalla collezione privata dell’artista: dipinti, acquerelli, disegni, realizzati tra agli anni Quaranta e il primo decennio del Duemila. La sua è una narrazione affidata alla pittura, che tocca i luoghi, le personalità con le quali ha condiviso gli anni Cinquanta, momento di rinascita all’indomani della seconda guerra mondiale.

 

“In questi anni l’attenzione di Carotenuto si rivolge allo studio dal vero, come analisi conoscitiva della realtà, dell’oggetto, letto nella sua struttura formale, cioè nel suo “proporre e vivere – rileva Massimo Bignardi nel saggio introduttivo al catalogo pubblicato da Gutenberg Edizioni – lo spazio: la pittura come conoscenza della realtà e, quindi, presa di coscienza, avvertenza interiore, sondaggio emozionale. La capacità dell’artista sarà, soprattutto nelle opere realizzate sul finire del decennio Quaranta, come la Crocifissione del 1949, di aver saputo innestare, sulla solidità della pittura napoletana, su quello spazio drammatico nel quale rivive l’esperienza umana, una pennellata fluida che respira la lezione impressionista, con un colore che fa leva sul valore cromatico, attinto ai movimenti europei del primo decennio del XX secolo, declinando quindi la tensione che è propria della pittura moderna”.

 

Il percorso espositivo, che si snoda tra le pareti di Palazzo Pinto, sede della Pinacoteca Provinciale e quelle della Galleria Il Catalogo, ricostruisce la complessità di un’esperienza che si rapporta costantemente con la vita, coinvolgendo la scrittura – per l’occasione le edizioni Francesco D’Amato hanno pubblicato La compagna della pittura, curato da Corradino Pellecchia  che raccoglie recensioni, appunti e altre scritture del Maestro – e, al tempo stesso,  i dialoghi e i confronti con figure di primo piano della cultura artistica italiana: da Domenico Rea, che presenterà la prima personale dell’artista a Roma, nel 1956, ad Alfonso Gatto conosciuto a Salerno nel  1959,  a  Filiberto  Menna,  ad  Aldo  Falivena,  a  Giuseppe  Sciortino  ed  artisti  quali  Attardi, Mirabella e Mazzullo, nonché scrittori quali Raphael Alberti, Edoardo Sanguineti, Marcello Venturoli, Duilio Morosini, Alberico Sala, Paolo Ricci e Vasco Pratolini.

 

La pittura, quindi, “intesa come pensiero figurato – continua Bignardi – è il nodo centrale sul quale Mario Carotenuto insiste sin dalle esperienze giovanili, vale a dire dai primissimi anni Quaranta: una pratica del vedere che, assecondando un l

linguaggio figurale d’impronta novecentesca, traduce in presenza tangibile l’astrazione del disegno. La sua pittura colta, non priva di lunghi sguardi che attraversano l’intera storia dell’arte occidentale, disposta, al tempo stesso, all’osservazione diretta ed umile delle ‘cose’ e delle ‘realtà’ (che non significa configurazione referenziale di questa), è espressione di una capacità compositiva attenta a mettere a registro la ‘plasticità’ dei corpi o degli oggetti nello spazio, grazie ad una gamma di colori spinta sempre alla costruzione di una luminosità di origine surreale, con la libertà di un disegno che, fondamentalmente, resta immediata rivelazione del pensiero o, ripetendo quanto già detto,  “del far apparire l’immaginario ch’è nella memoria”, così come Alfonso Gatto scriveva a proposito dei disegni di Corrado Cagli”.

 

La mostra resterà aperta fino al 6 novembre.

 

Mario Carotenuto (Tramonti, 1922 – Salerno 2022). Frequenta il Liceo “G. B. Vico” di Nocera Inferiore, poi studia Lettere all’Università di Napoli e segue i corsi di Pittura, tenuti dai maestri Vincenzo Ciardo ed Emilio Notte presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Si trasferisce definitivamente a Salerno nella primavera del 1946: nel 1945 aveva vinto, con il dipinto Maestro, il primo premio alla Mostra Giovanile-Premio Forti, organizzata a Napoli dall’Associazione Liberi Artisti Napoletani che in quegli anni faceva capo a Paolo Ricci e promossa dall’Ente per lo sviluppo artistico del MezzogiornoLa sua pittura di quegli anni, è tutta proiettata alla ricerca di valori cromatici, nella quale sono ben evidenti «l’unità di visione – scrive Manlio Giarrizzo nel 1946 – e la toccante sensibilità della materia pittorica».

Nella sua formazione culturale e artistica sono fondamentali i viaggi a Parigi, nel 1959, a Madrid e Monaco, nonché il sodalizio con poeti e critici d’arte come Domenico Rea, che presenterà la prima personale dell’artista a Roma, nel 1956, Alfonso Gatto conosciuto a Salerno nel 1959, Filiberto Menna, Aldo Falivena, Giuseppe Sciortino ed artisti quali Attardi, Mirabella e Mazzullo.

I suoi studi, quello di via Bastioni, della Torretta e poi di via San Benedetto, unitamente a quello di Minori ove dal 1965 si trasferisce in estate, sono stati luoghi di incontro e conversazioni con Raphael Alberti, Edoardo Sanguineti, Marcello Venturoli, Duilio Morosini, Alberico Sala, Paolo Ricci e Vasco Pratolini. Molte sono le opere realizzate per spazi pubblici, fra queste i pannelli decorativi per il Poliambulatorio comunale di Salerno (1967), per l’Ospedale Civile di Pagani (1967), l’affresco per la Sala delle Conferenze dell’Ordine dei Medici (1968), il grande pannello per la sede nazionale dei Monopoli di Stato a Roma, la Via Crucis per la chiesa del Redentore a Salerno, i pannelli ceramici per l’Arciconfraternita del SS. Sacramento di Minori, il Presepe dipinto per la Sala San Lazzaro del Duomo di Salerno.

 

Associazione Culturale “Mario Carotenuto”: Massimo Bignardi, Amedeo Ternullo Carotenuto, Aniello Ingenito, Ernesto Manzolillo, Michele Palladino, Adriana Pagano, Corradino Pellecchia, Franco Silvestri.

Scopri sempre di più l’importanza del lascito solidale.
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Romania, aprile 2022: nel centro per il sostegno dei bambini e delle famiglie, il “Blue Dot” a Isaccea, al confine con l’Ucraina, Emma, ​​5 anni, gioca con un’operatrice dell’UNICEF
Ciao ANTONIO,

oggi, 13 settembre, si celebra la Giornata internazionale del lascito.

È la giornata che si festeggia nel mondo per ricordare a tutti che attraverso un lascito testamentario si può dare un contributo prezioso alle cause che ci stanno più a cuore e partecipare a migliorare il mondo per le generazioni future.
Mauro, 69 anni, un nostro sostenitore di Bologna, ci racconta perché ha deciso di fare un lascito all’UNICEF.
“Mi è sembrata subito una gran bella idea! Lasciare un po’ del “tuo”, dei tuoi averi, dei tuoi beni, un po’ di te, un po’ della fatica e della pazienza che hai messo nel costruire qualcosa a chi non possiede nulla e in molti casi fatica a sopravvivere. E farlo con la coscienza di appartenere al mondo.
È un bel prepararsi a quello che verrà dopo. È un modo sensato di riscaldare l’inverno della tua vita. Lasciare a chi ha meno. Sostenere un po’ di vite nate nella parte di mondo “sbagliato”, nella geografia negativa, nel tempo dell’errore. Perché una grande disuguaglianza è un colossale errore per l’umanità… E allora, senza pensare di essere  “Superman”, donare con il lascito è riconsegnare qualche briciola nel mare dell’indifferenza.
Io l’ho fatto. Sentendomi un po’ meno solo.”
Se vuoi anche tu “lasciare un po’ del tuo”, ti invito a contattarmi direttamente per saperne di più, o per concordare una eventuale consulenza professionale gratuita.
Se vuoi, puoi scaricare di nuovo la guida informativa al lascito solidale all’UNICEF.
Cordiali saluti,
Stefania
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Programma Lasciti
Tel: 0647809263
Email:lasciti@unicef.it

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