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Alfano, il leader resta Berlusconi. Marina: “nessuna mia discesa in campo”

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Roma, Marina Berlusconi torna a smentire un suo ingresso sulla scena politica: “no in politica, resto nelle aziende”, scrive in una nota. “Di fronte alle ennesime voci e a ricostruzioni giornalistiche totalmente lontane da ogni pur minimo collegamento con la realta’ – aggiunge – ancora una volta mi vedo costretta a smentire, e nel modo piu’ tassativo: non ho mai avuto e non ho alcuna intenzione di impegnarmi in politica. Per la politica ho grande rispetto, ma amo moltissimo il mio lavoro e le aziende nelle quali sono impegnata da ormai oltre vent’anni. Questo e’ il mio passato e il mio presente, e questo sara’ anche il mio futuro. Vi prego – conclude – di prenderne atto”. Intanto Angelino Alfano sottolinea di riconsocrsi nella leadership di Silvio Berlusconi: “I sottoscritti consiglieri nazionali si riconoscono nella leadership di Silvio Berlusconi, ovviamente a cominciare da me. Questo sarebbe il primo rigo di ogni documento che io dovessi sottoscrivere”, dice il ministro dell’Interno e vicepremier a Bruno Vespa in un’anticipazione del nuovo libro ‘Sale, zucchero e caffe’. L’Italia che ho vissuto da nonna Aida alla Terza Repubblica’.
  Alfano poi smentisce che vi sia una raccolta di firme da parte dell’ala governativa del partito su un documento: “Non e’ vero che circola un documento degli ‘innovatori’ gia’ da far sottoscrivere per il prossimo Consiglio nazionale”. “Il dubbio non e’ questo – ha aggiunto Alfano – e l’oggetto del dibattito non e’ neanche il nome di Forza Italia che richiama anni bellissimi. Ci sono altre questioni di cui noi crediamo si debba discutere al Consiglio nazionale e le porremo all’attenzione dell’opinione pubblica oltre che del nostro movimento nei prossimi giorni”. Quanto alla voto sulla decadenza a senatore di Silvio Berlusconi, Alfano osserva: “Abbiamo sempre la speranza che il Partito Democratico abbia una posizione che rispetti il principio di non retroattivita’ delle norme penali e, comunque, di quelle afflittive”. Per il voto sulla decadenza di Berlusconi ci sara’ il voto segreto? “Le regole dicono segreto. Non si cambiano le regole a partita iniziata”. Dice invece Renato Brunetta, mentre il collega del Senato, Renato Schifani, aggiunge: “Sabato scorso al congresso dell’Anm, la presidente Finocchiaro ha riconosciuto che il voto in Giunta delle Elezioni sulla decadenza del presidente Berlusconi e’ stato un voto politico.
  Si tratta di una profonda verita’, ma c’e’ ancora tempo perche’ il Pd raccolga il mio appello a votare secondo coscienza e senza pregiudizi, accettando che della questione relativa alla irretroattivita’ della legge Severino venga investita la Corte costituzionale”.

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