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ALLA SCUOLA MEDIA DI ISCHIA LA STRAORDINARIA LEZIONE DI VITA DI GIANNI SASSO

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Forza, coraggio, determinazione e consapevolezza dei propri mezzi: sono questi i valori che Gianni ha voluto trasmettere ai ragazzi ischitani attraverso il racconto della sua vita nel giorno in cui si celebrava anche la giornata internazionale contro i disturbi alimentari e che vedono in Italia e nel mondo ammalarsi e morire di anoressia tantissimi adolescenti.

Applausi scroscianti e cori da stadi hanno rappresentato  la colonna sonora che gli studenti della scuola media “Giovanni Scotti” di Ischia hanno riservato al campione internazionale di paratriathlon Gianni Sasso,  lo speciale atleta dell’isola d’Ischia che da anni senza una gamba è apprezzato in tutto il mondo per le sue straordinarie imprese sportive di cui si è reso protagonista in varie discipline come  il calcio, il ciclismo e la maratona per la quale ha battuto più volte il record del mondo della categoria detenendone a tutt’oggi il primato. Prossimo ad approdare alle para Olimpiadi di Rio 2O16 con la nazionale di Triathlon, Gianni ha accettato con entusiasmo l’invito pervenutogli dal Professore Domenico Castagna ad incontrare i ragazzi ischitani a cui ha narrato la straordinaria storia della sua vita. Commovente è stato il racconto che Gianni ha fatto dei momenti e dei giorni che seguirono il tragico incidente stradale in cui perse la gamba sinistra alla giovanissima età di sedici anni.

L’incontro a scuola con Gianni Sasso è avvenuto nel giorno in cui si celebrava anche la giornata internazionale per la prevenzione dei disturbi alimentari e che vedono in Italia e nel mondo ammalarsi e morire di anoressia tantissimi adolescenti. I rappresentanti dell’associazione dedicata ad Artemisia Massa, la giovanissima isolana scomparsa proprio a causa dell’anoressia e il cui Papà Paolo continua a stare vicino a chi combatte con la stessa terribile malattia, hanno discusso coi ragazzi di questa tragedia sociale. E dall’intensa mattinata di confronto e riflessione è chiaramente emerso che l’unica via d’uscita dal tunnel dell’anoressia e della disabilità è rappresentato dalla forza di volontà che è in ognuno di noi.

 

 

 

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