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All’Auditorium teatro G. Verdi di San Severo l’evento socio culturale “Ciò che Caino non sa”

L’idea originaria da cui scaturisce la manifestazione, nasce dal voler presentare due antologie poetiche e letterarie in cui sono raccolte opere di 87 autori dislocati in tutta la penisola, uniti dall’impegno comune e dalla stessa sensibilità per dire basta ai soprusi e alle discriminazioni verso l’universo femminile.

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In data 28 novembre si è svolto nell’Auditorium del teatro comunale G. Verdi di San Severo, l’evento socio culturale “Ciò che Caino non sa”, quale contributo per sensibilizzare le coscienze contro la violenza alle donne. L’evento è stato patrocinato dalla Commissione Nazionale Italiana per UNESCO, dal Presidente della Giunta Regionale Puglia, dalla Provincia di Foggia, dall’amministrazione comunale di San Severo, dal Commissario prefettizio di Torremaggiore(Fg), da Africa Solidarietà Onlus, dalla Universum Academy Switzerland, dall’Associazione Volontarie Nazionale Telefono Rosa, dalla Diocesi di San Severo e dal Club UNESCO di San Severo.

L’idea originaria da cui scaturisce la manifestazione, nasce dal voler presentare due antologie poetiche e letterarie in cui sono raccolte opere di 87 autori dislocati in tutta la penisola, uniti dall’impegno comune e dalla stessa sensibilità per dire basta ai soprusi e alle discriminazioni verso l’universo femminile. Il progetto, di cui sono già stati pubblicati il volume 1 “Ciò che Caino non sa – La tela di Penelope” e il volume  2 “Ciò che Caino non sa – Odi et amo”, prevede una trilogia e si è avvalso, oltre che del contributo degli autori (poeti e scrittori), anche dell’apporto di figure professionali, quali giornalisti, psicoterapeuti, sociologi, che hanno esposto le varie problematiche con cognizione di causa e competenze tecniche a introduzione delle quattro sezioni in cui è suddiviso il testo. Curatrice e ideatrice ne è stata Maria Teresa Infante con grafica di Massimo Massa.

L’Oceano nell’Anima, nella persona del presidente Massimo Massa e della vice presidente Maria Teresa Infante, ha inteso bene dare risvolto a più ampio respiro per trattare le tematiche del difficile percorso femminile, informare e tendere una mano alle donne vittime anche della propria solitudine.La serata ha avuto risvolti e contenuti anche sociali e umanitari, in quanto il contributo della vendita dei volumi sarà devoluto alla missione della Diocesi di San Severo con sede nel Benin per la costruzione di una scuola per bambine “Casa dono di Dio”, affinché crescendo prendano consapevolezza della propria dignità di persona e acquisiscano abilità materiali per il proprio sostentamento.

L’evento, che ha avuto inizio alle 18,00 in una sala gremita, si è avvalso della gentile presenza di relatori di spessore e della loro esperienza in campo, per un dibattito espositivo nelle figure di Sua Ecc.za Mons.Lucio Angelo Renna, dell’europarlamentare Elena Gentile, di don Francesco De Vita, già “FideiDonum” nel Benin, del vice questore aggiunto della Polizia di Stato, Dirigente del Commissariato di San Severo Cristina Finizio, della psicologa e psicoterapeuta Sara Mascolo, dell’assessore alle pari opportunità Simona Venditti, dell’assessore alla cultura di Foggia Anna Paola Giuliani e dalla presidente della cooperativa Filo di Arianna Rosaria Capozzi.

La violenza contro le donne è una violazione dei diritti e delle libertà fondamentali delle donne – ha affermato Massimo Massa, presidente dell’Associazione nel suo intervento iniziale – E’ inaccettabile socialmente, ancor prima che penalmente. Questa sera l’Associazione intende denunciare, informare e portare una luce di speranza e di giustizia verso l’universo femminile, cercando di sensibilizzarel’opinione pubblica verso questo grave problema. Occorre combattere l’ignoranza, l’indifferenza, il pregiudizio, la discriminazione– continua il presidente – poiché è un dovere scuotere le coscienze di tutti. Ognuno di noi deve sentirsi impegnato per garantire l’affermazione concreta della libertà, della dignità, della reale parità e uguaglianza dei diritti delle donne.

Il giornalista e Direttore Ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi di San Severo, Beniamino Pascale,per l’occasione nelle vesti di moderatore, ha aperto il dibattito dei relatori cedendo la parola Sua Ecc.za Mons.Lucio Angelo Renna, vescovo della diocesi di San Severo.

Mi sono reso conto che effettivamente ci sono tante cose che Caino non sa – dice Sua Ecc.za nel suo intervento – ma il problema di questi eventi, davvero molto preziosi, è che a sentire, a vedere, ad ascoltare… non è Caino! E’ sempre Abele, e purtroppo Abele viene sempre perseguitato ( …) e poi sono affascinato da questo Oceano nell’Anima – continua Sua Ecc.za  –Ricordo una antica canzone di Giuseppe Cionfoli che parlava di quella goccia entro la quale entra l’oceano; ecco, nella nostra anima c’è questo oceano, c’è Dio, Dio nel profondo del nostro cuore, e quando c’è Dio c’è il mondo intero, per cui c’è la cultura, c’è la medicina,l’arte,la musica,la poesia, c’è tutto, ma soprattutto ci sono gli uomini, ci sono le donne…

La manifestazione, oltre agli interventi tutti interessanti dei vari relatori, è stata impreziosita da brevi rappresentazioni a cura dei ragazzi della scuola teatrale Ciak Sipario dell’attrice e regista Tonia D’Angelo, che ha interpretato i testi di alcune poesie scelte dalle due antologie. Sono stati portati in scena un testo tratto dal “Caligola” e un brano musicato contro gli stupri di massa. Brevi intermezzi musicali al pianoforte del maestro Luca Massa e del pianista Fabio Massa. Un team eterogeneo e unito nell’organizzazione in cui Rosy Marinelli è stata preziosa collaboratrice in quanto a coordinamento, e di Luigi Violano e Enzo Quaranta. La realizzazione di video e slide a ringraziamento degli enti patrocinanti e degli autori dei volumi, a cura di Donato Mancini.

Voglio ringraziare tutti i relatori che ci hanno affiancato con la loro professionalità e competenza – dichiaravisibilmente soddisfatta per il successo dell’appuntamento, la vice presidente dell’associazione “l’Oceano nell’Anima”, Maria Teresa Infante ai microfoni di TV99 – così come voglio ringraziare tutti gli sponsor della mia città che ci hanno permesso, con il loro sostegno e contributo,di organizzare l’evento con maggiore serenità. Credo che l’apporto in pensieri, parole, musica e altre espressioni artistiche, e soprattutto il contributo informativo inteso a manifestare solidarietà e a sensibilizzare l’opinione pubblica verso i fenomeni della violenza, sia stato particolarmente apprezzato dal pubblico e questo non può che significare che c’è recettività, che la gente ha bisogno di risposte per difendersi dal male, per mettere il crimine alle sbarre.

Al termine, nel tentativo, peraltro ben riuscito, vista la grande presenza alla serata degli studenti,  di coinvolgere e educare al rispetto dell’altro, qualunque sia il sesso, il pensiero e il credo, l’Associazione ha rilasciato Crediti formativi ai presenti.

La serata è stata onorata della partecipazione della cittadina che ha ben risposto all’invito dell’Oceano nell’Anima che sentitamente ha ringraziato.

L’ufficio stampa dell’Associazione

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