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AMBIENTE, IMPEGNO CULTURALE E STILI DI VITA ECOSOSTENIBILI: LA SFIDA LANCIATA A SANTA MARIA A VICO

Santa Maria a Vico ,RADIO PIAZZA EVENTI IN CAMPANIA

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L’ultimo dei sei convegni del progetto ‘Chiamati a custodire il creato’, svolto ieri pomeriggio presso la sala Sant’Eugenio della Parrocchia Maria SS. Assunta di Santa Maria a Vico, ha lanciato un’ulteriore sfida: è possibile modificare i nostri di stili di vita a favore della difesa dell’ambiente? In che modo?

A dare il via all’incontro è stato Gianfranco Tozza di Legambiente, spiegando la necessità di uno sviluppo sostenibile delle città, con un minimo consumo del suolo, la salvaguardia degli insediamenti umani da fattori di rischio idrogeologico, sismico, vulcanico, la valorizzazione delle risorse paesistico, ambientali e culturali e la conservazione degli ecosistemi.

Concreto e sensibile l’intervento di Angelo Cioffi, medico di base della Valle di Suessola. Interessanti, seppur drammatici, i dati riportati sull’incremento di casi di neoplasie registrati a Maddaloni, Santa Maria a Vico, San Felice a Cancello, Arienzo e Cervino, dati purtroppo fermi al 2010, quando il Sistema Sanitario ha deciso di sospendere la raccolta di queste informazioni.

Una delle cause principali dell’insorgenza di patologie è l’inquinamento, un inquinamento che coinvolge in larga parte lo smaltimento dei rifiuti. L’obiettivo che dovremmo porci è quello di raggiungere una produzione di rifiuti a zero, come evidenziato da Franco Matrone, promotore di Zero Waste. Il concetto è molto semplice, o come affermato dallo stesso, si tratta della scoperta dell’ “uovo di colombo”: utilizzare solo ciò che può essere riciclato e riutilizzato, tutto il resto non dovrebbe nemmeno essere prodotto dalle industrie. Tale discorso è stato ripreso e analizzato da un punto di vista legislativo da Lucio Righetti e Annamaria Martuscelli di ‘Cittadini campani per un piano alternativo dei rifiuti’.

Prezioso l’intervento della nutrizionista Rosa Tedesco, che ha portato sul palco un’idea di dieta intesa come stile di vita salutare e ha posto l’accento sull’importante legame tra benessere fisico, psicologico e sociale.

A chiudere i lavori è stata la sociologa Anna Piscitelli, per parlare di ‘cultura della salute’ che parte dalla prevenzione. E proprio in tale ottica ha immediatamente distribuito ai presenti dei kit per lo screening del colon retto.

 

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