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ANCORA DISCRIMINAZIONI O SCELTE POLITICHE INEFFICACI?

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Il caso:bambino di 6 anni dichiarato autistico iscritto in prima elementare, a Mugnano di Napoli, fermenta i genitori dei suoi futuri compagni ostilità sino a far richiedere a tutti il nulla osta, perchè di intralcio alla normale evoluzione della programmazione scolastica. Risposta del preside: assolutamente no, si chiede allora aiuto al Sindaco che sembra essere stato accusato di orecchie da mercante, tant’è che ne chiedono adesso le dimissioni. Morale: siamo nel 2013, con la formazione di classi di integrazione alla disabilità del bambino riconosciuto come portatore di handicap secondo la legge 104 art 12. 13, che obbliga? i bambini a condividere insieme momenti di relazione e di comunicazione oltre che di apprendimento grazie alla presenza in classe di una insegnante specializzata alla sua programmazione educativa individualizzata. Sic stantibus rebus, ma in realtà le cose si complicano quando assistiamo a queste lamentele genitoriali che non fanno altro che aumentare non solo il divario tra la tolleranza della diversità nel mondo in cui viviamo,ma anche la consapevolezza che l’ambiente scolastico oggi non è più visto come quella grande casa montessoriana dove poter apprendere e fare esperienza di una realtà di passaggio da una casa ovattata ad una giungla di grandi, no! La scuola è l’appendice della campana di vetro, i bambini devono avere per diritto tutte le comodità che hanno a casa, meglio 8 ore di videogames e annullare la crescita piuttosto che “guardare” in faccia un bambino che in altri tempi, sarebbe rimasto confinato a casa, un bambino che non ha chiesto lui di essere chiuso al mondo, un bambino che forse, e adesso la dico provocando, ha già capito…che isolarsi da queste tipologie di persone insensibili è la scelta migliore! Per non parlare del dolore provocato alla famiglia del bambino stesso, che non solo deve combattere tutti i giorni nell’iter abilitativo tra centri e personale qualificato preposto al miglioramento anche dello sguardo, anche solo di un sorriso, ma che si trova ad aver avuto non solo la disgrazia di un figlio autistico ma anche nato in un mondo autistico intollerante.

Foto: “Gli sfrattati” acrilico su tela-100×105 dellartista Gianni MARRONE

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