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ANTEPRIMA MONDIALE AL SALERNO DOC FESTIVAL

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Mercoledì 5 novembre il Salerno Doc Festival ospiterà l’anteprima mondiale di “1989”, ultimo lavoro del regista danese Anders Østergaard, nominato agli Oscar nel 2010 per il documentario Burma Vj.

Il film, prodotto in occasione del 25° anniversario della caduta del muro di Berlino, darà il via, alle ore 20:00, all’edizione 2014 del Copenhagen International Documentary Film Festival (CPH:DOX), una tra le più rinomate rassegne mondiali dedicate al cinema documentario.

Per la prima volta nella storia dell’evento danese, la serata di apertura avrà una portata globale.

In quanto “1989” verrà proiettato simultaneamente in 15 paesi europei, tra i più prestigiosi festival  di cinema documentario, tra cui il Free Zone Film Festival di Belgrado, l’ Helsinki Documentary Film Festival, il Frontline Club di Londra e il Beat Film Festival di S. Pietroburgo.

Il Salerno DOC Festival ha recepito l’invito dell’Ambasciata di Danimarca in Italia ad essere il partner italiano dell’iniziativa e proietterà il film presso il Cinema Apollo alle ore 20:00; dopo il film, come consuetudine per il festival, si terrà uno stimolante dibattito con gli autori del documentario.

Post-proiezione reso ricchissimo in quest’occasione dalla diretta streaming da Copenaghen col regista, con gli economisti di fama mondiale Jeremy Rifkin e Loretta Napoleoni, con l’ex membro del Parlamento Europeo Poul Nyrup Rasmussen (2004-2009) e con il inistro danese alle pari opportunità Lykke Frii

IL FILM

Nel 1988 un giovane e sconosciuto tecnocrate, Miklós Németh, diventa il nuovo Primo Ministro ungherese. Con l’ intento di risollevare le sorti economiche del paese, Németh decide di alleviare i costosi metodi di controllo delle frontiere tra Germania Est e  Germania Ovest …

Anders Østergaard ricrea gli eventi che hanno portato alla caduta del muro di Berlino nell’ anno del suo 25° anniversario servendosi di materiale d’archivio, filmati di repertorio e della ricostruzione di dialoghi tra i principali personaggi politici della fine degli anni ’80.

“1989” costringe il pubblico ad un confronto diretto coi rischiosi giochi di potere che hanno portato al crollo della cortina di ferro e del muro di Berlino, e con i tragici costi umani che questi hanno comportato.

 

ANDERS ØSTERGAARD

Nato nel 1965 a Copenaghen, Anders Østergaard si laurea presso la locale Scuola di giornalismo nel 1991. Quindi lavora per 5 anni per una delle maggiori agenzie pubblicitarie danesi, impiego a cui affianca la sua costante attività di ricercatore alla DR Dokumentar e al Nordisk Film.

Il 1996 è l’ anno del debutto alla regia con Johannesburg Revisited. Tre anni dopo  Østergaard realizza uno splendido ritratto del pianista svedese Jan Johansson, The Magus. The Magus riceve il premio come Miglior documentario all’ Odense Film Festival. Consente, inoltre, ad Østergaard di potersi dedicare con maggiore tranquillità al suo nuovo lavoro: Tintin et moi, documentario molto personale su Hergé, è del 2003. Il film vince la categoria Miglior Film Documentario al European Documentary Film Festival di Oslo nel 2004 e il Premio Bodil per il miglior documentario danese l’anno seguente.

Il successivo Gasolin, documentario su un gruppo rock danese, si aggiudica il GuldDok all’ edizione 2006 del CPH:DOX festival.

Del 2008 è Burma VJ che gli vale, oltre ad un prestigioso premio al Sundance Festival, anche una nomination agli Oscar 2010 nella categoria Miglior documentario e numerosi riconoscimenti.

Anders Østergaard è ritenuto a tutt’oggi uno dei migliori registi di cinema documentario viventi.

 

 

IL SALERNO DOC FESTIVAL

L’evento nacque tre anni fa con lo scopo da un lato di avvicinare il pubblico italiano, ed in particolare del Meridione, ad una delle eccellenze in campo internazionale della nostra cinematografia, ovvero il cinema documentario, che fin dal Neorealismo ha caratterizzato il nostro cinema e che purtroppo non viene valorizzato da un’adeguata distribuzione, nonostante i prodotti italiani continuino a rappresentare un punto di riferimento internazionale in quest’ambito (seppur negli ultimi tempi qualcosa in questo senso si stia muovendo, come i riconoscimenti ottenuti da documentari come Sacro Gra o l’opera di lungimiranti case di distribuzione come l’I Wonder Pictures o Officine UBU) e dall’altro di portare le eccellenze internazionali del documentario, in particolare quello legato alla sperimentazione, che molto spesso non trova spazio se non in pochissime rassegne di nicchia sul territorio italiano.

Una delle peculiarità che ha permesso al Salerno DOC Festival di imporsi all’attenzione del pubblico è quella del voler far vivere l’esperienza del festival a tutto tondo, non limitandosi alla semplice proiezione dei film, ma instaurando dialoghi con i registi ed esperti dei temi trattati, allo scopo di far vivere ogni proiezione come un momento unico di esperienza per il pubblico.

Nelle due precedenti edizioni la rassegna, forte di un ricco programma (ricordiamo soltanto L’ultimo pastore di Marco Bonfanti e i lavori di Sylvain George e Lois Patino, miglior regista emergente nella sezione Cineasti del Presente al festival di Locarno 2013), ha ottenuto un buon riscontro di pubblico attirando l’attenzione dei media, di settore e non.

La terza edizione, organizzata ancora una volta dall’Associazione Scene Contemporanee sotto la guida del presidente Franco Cappuccio, continua nell’opera di crescita della manifestazione portando un programma di assoluto valore internazionale.

Il Salerno DOC Festival è svolto in partnership con numerose associazioni tra il Centro Informagiovani di Salerno, l’Arci Salerno, la testata online Scene Contemporanee, la Rete dei Giovani per Salerno e può contare sul patrocinio del Comune di Salerno e dell’Università degli studi di Salerno, quest’ultima in particolare attraverso partnership specifiche con CreActivitas – Laboratorio di Economia Creativa, l’OCPG – Osservatorio Culture e Politiche Giovanili e Davimedia.

Il festival inoltre quest’anno si avvale della prestigiosa collaborazione dell’Institut Français di Napoli e del Consolato Francese a Napoli, nonchè di una serie di altri partner che saranno comunicati nei prossimi giorni.

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