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APOCALISSE IN OKLAHOMA UN TORNADO KILLERIN USA

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Ma si teme possano essere molti di più: “CerL’Apocalisse su Oklahoma City. Proprio come quattordici anni fa. E ancora una volta a seminare morte e distruzione un terrificante tornado che ha praticamente cancellato il sobborgo di Moore. “Uno dei tornado più devastanti della storia”, sottolinea Barack Obama. Negli occhi del presidente, come di tutti gli americani, soprattutto le macerie della Plaza Tower Elementary School, sotto cui sono morti almeno 9 bambinicavano rifugio nel posto che conoscevano come il più sicuro che ci fosse, la loro scuola”, dice commosso il presidente americano. Ancora si scava: alla Plaza Tower, come tra le centinaia di edifici rasi al suolo dalla furia di un tornado mostruoso, che con la sua circonferenza di oltre tre chilometri e una velocità di oltre 300 chilometri orari ha spazzato via ogni cosa lungo la sua strada, nell’arco di quaranta terribili e interminabili minuti. L’ultimo bilancio ufficiale è meno pesante di quello diramato dalle autorità nelle prime caotiche ore dopo il disastro: le vittime finora accertate sono 24, tra cui i nove bimbi della scuola distrutta. Dunque non più oltre 90. Il numero di feriti ammonta invece a 237. Per i soccorritori, però, prosegue l’incessante e disperata corsa per salvare vite umane. Finora sono state oltre cento le persone estratte vive dai cumuli di macerie.

La situazione nell’area è spettrale. Le strade irriconoscibili, invase da un ammasso di calcinacci e lamiere, e da mucchi di automobili completamente distrutte. Un’altra scuola di Moore – cittadina di 55.000 anime – è stata gravemente danneggiata, così come l’ospedale che è stato interamente evacuato. Del resto manca la corrente elettrica, e le persone senza luce e gas sono circa 75.000. Chiusa la vicina autostrada, anch’essa travolta dalla furia della gigantesca tromba d’aria. “E’ come stare in una zona di guerra dopo un bombardamento”, racconta la gente, con gli occhi ancora pieni di terrore. Per le vie, oltre ai soccorritori, gente disperata. Molti piangono, urlano. Alcuni cercano i propri cari, altri restano attoniti di fronte alla casa e ai sacrifici di una vita andati in pezzi. Non c’é ancora una stima dei danni. Mentre il presidente Obama ha già firmato lo stato di calamità naturale ed è pronto ad inviare gli aiuti federali per gestire l’emergenza e, nei prossimi giorni, avviare subito la ricostruzione.

“Il Paese è con voi, non vi lascerà soli”, assicura il presidente, che invita le popolazioni colpite a risollevarsi immediatamente dal durissimo colpo subito. Mostrando quello spirito che ha permesso alla città di Boston dopo l’attentato o alle zone devastate dall’uragano Sandy di rialzare la testa. Per ora non è prevista una sua visita in Oklahoma, mentre domani si recherà a Moore il segretario per la sicurezza nazionale, Janet Napolitano. L’allarme maltempo nel Midwest e nel sud degli Stati Uniti resta. Gli esperti dicono che nelle prossime ore sono a rischio fino a 53 milioni di americani. Al centro di quella che gli esperti chiamano la ‘zona rossa’ – dove si sta dirigendo la tempesta che ha provocato il tornado di Oklahoma City – ci sono l’area centro-nord del Texas, il nord dell’Arkansas e quella della Louisiana. “Potrebbero verificarsi enormi trombe d’aria”, avvertono i metereologi, che spiegano come “le tempeste più pericolose sono attese nella zona di Dallas-Fort Worth, Waco, San Antonio e Shreveport”. Maltempo previsto anche sulla East Coast, con una tempesta che dovrebbe abbattersi nelle prossime ore anche su New York.

PAPA PREGA PER BIMBI MORTI E PER LORO FAMIGLIE – Il Papa ha seguito con “profonda preoccupazione le conseguenze del devastante tornado che ha colpito l’Oklahoma” e ha chiesto di trasmettere a tutta la comunità la “sua solidarietà e vicinanza nella preghiera”. In un telegramma inviato a suo nome dal segretario di Stato card. Tarcisio Bertone, Bergoglio ha parlato della “tragica perdita di vite umane” e “dell’immenso lavoro di ricostruzione”, e ha chiesto a “Dio Onnipotente di concedere il riposo eterno per i defunti, consolazione agli afflitti, e la forza e la speranza per i senza tetto e i feriti. In modo particolare si raccomanda al Padre della misericordia i tanti bambini tra le vittime e le loro famiglie”.

LETTA, PENSIERO COMMOSSO PER LE VITTIME DI UN PAESE AMICO – “Non posso non cominciare senza rivolgere un pensiero commosso alle vittime del tornado che ha devastato gli Usa. Un pensiero che rivolgo a nome di tutti in una giornata triste per un paese amico dell’Italia”. Lo ha detto il premier Enrico Letta al Senato in occasione delle comunicazioni sul vertice straordinario dell’Ue.

BONINO A KERRY, ITALIA VI E’ VICINA – “Sono stata molto colpita, così come tutti gli italiani, dalla notizia e dalle drammatiche immagini del tornado che ha colpito con estrema violenza i sobborghi di Oklahoma City, provocando un elevato numero di vittime, inclusi i tanti bambini della scuola elementare di Plaza Towers”. E’ quanto ha scritto il ministro degli Esteri Emma Bonino in un messaggio al Segretario di Stato Usa John Kerry dopo il devastante tornado che ha colpito la zona di Oklahoma. In un’occasione così luttuosa e grave, che mette a dura prova la popolazione dell’Oklahoma e tutte le autorità coinvolte – si legge nel messaggio – “la prego di accoglier le mie più sincere condoglianze e i sentimenti di sentita vicinanza e solidarietà per i parenti delle vittime, in nome della profonda amicizia che lega i nostri Paesi. Sono certa che, come altre volte in passato, gli Stati Uniti saranno capaci di affrontare questa prova con il coraggio e l’efficacia che da sempre ammiriamo”.

PUTIN OFFRE A OBAMA CONDOGLIANZE E ASSISTENZA – Putin ha inviato un telegramma a Obama per esprimere le sue condoglianze ai famigliari delle vittime del tornado in Oklahoma ed offrire assistenza per superare le conseguenze del disastro. Lo riferisce l’ufficio stampa del Cremlino.NOTIZIA DAL MONDO PER RADIO PIAZZA

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