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APPELLO AL SINDACO DI NOLA PER SALVARE GLI ALBERI A RISCHIO ABBATTIMENTO”

RETE ASSOCIAZIONI “SALVIAMO GLI ALBERI DI NOLA”

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Nola – Le associazioni eco-culturali dell’agro nolano scrivono al sindaco di Nola, Geremia Biancardi e al Dirigente Settore Ecologia e Ambiente, Stefania Duraccio, per un accorato appello in favore del patrimonio arboreo comunale a rischio abbattimento, a seguito delle risultanze di una perizia disposta dal Sindaco di Nola.

Noi cittadini, associazioni e movimenti del territorio nolano, – si legge nella nota – sensibili ai temi della salvaguardia dell’ambiente e della vivibilità, le rivolgiamo un accorato appello per avviare tutte le iniziative utili per garantire la salubrità e la messa in sicurezza del patrimonio arboreo cittadino”.

Gli ambientalisti sono preoccupati perché “…dalla scorsa estate si susseguono voci e notizie di vario genere sullo stato dei 75 soggetti arborei radicati nella villa comunale e nel cimitero di Nola, unici due polmoni verdi presenti nel territorio urbano”.  “Una perizia – prosegue la nota commissionata dalla ditta Marrone, vincitrice della gara d’appalto per la manutenzione del verde pubblico comunale, paventa l’ipotesi di dover procedere all’abbattimento di ben 54 alberi su 75 presenti a Nola, di cui 30 nel cimitero e 24 in villa. Un intervento estremo che, in pratica, raderebbe al suolo gran parte del già esiguo ed insufficiente patrimonio arboreo della città”. Ma la polemica più aspra è incentrata sulla sorte di un secolare esemplare arboreo, il Cipresso ‘Montezuma’, predestinato all’abbattimento solo perché il sindaco è preoccupato che possa finire sulla testa di un passante nella villa comunale, ma che le associazioni reputano pretestuoso in quanto guaribile con cure adeguate (“Non convincono obbiettivamente nemmeno le ragioni per cui si dovrebbe procedere all’abbattimento del monumentale Cipresso Montezuma (Taxodiummucronatum Ten.). Il secolare albero, alto 22 metri, dal grande valore naturalistico e di cui esistono appena otto esemplari in tutta Italia, è stato infatti dichiarato guaribile da diversi agronomi”). Inoltre “ancora oggi non è stato possibile acquisire i risultati integrali delle prove SIM a firma del tecnico certificato ETT (European Tree Technician) dott. Giuseppe Maria Logiudice, commissionate dall’amministrazione comunale su pressione delle associazioni ambientaliste”, e che sembrerebbero confermare che non tutti gli alberi debbano essere necessariamente abbattuti. “Non vogliamo certamente nascondere la realtà – affermano le associazioni culturali, ambientaliste e l’Ufficio diocesano per la Salvaguardia del Creato  – la condizione generale del nostro verde pubblico è purtroppo disastrosa. L’origine è da ricercarsi – ed è un dato di fatto riportato anche nella già citata perizia – nella pessima manutenzione effettuata negli ultimi anni, nell’assenza del regolamento del verde urbano e del censimento del patrimonio arboreo”. Facile il rimando alle “Responsabilità delle amministrazioni che hanno governato durante questo periodo, compresa l’attuale. I danni storici, ambientali ed economici provocati alla collettività a causa della scarsa manutenzione sono incalcolabili e non possiamo permetterne altri!”.

Le associazioni ambientaliste ed i soggetti partecipanti tutti chiedono all’amministrazione “di avviare immediatamente, sospendendo qualsiasi ulteriore opera di abbattimento, il censimento del patrimonio arboreo, come previsto dall’art. 7 della L. 10/2013, e l’approvazione del regolamento comunale del verde urbano”; di pubblicare integralmente i risultati delle prove SIM effettuate nella villa comunale, a firma del tecnico certificato ETT (EuropeanTreeTechnician) dott. Giuseppe Maria Logiudice”; “Disporre una nuova perizia sullo stato degli alberi della villa comunale e del cimitero, individuando con selezione pubblica e trasparente un esperto di chiara fama, non legato professionalmente alla ditta vincitrice della gara per la manutenzione del verde pubblico o a propri collaboratori; “Consentire, in attesa degli ulteriori accertamenti, l’avvio degli interventi di cura degli alberi della villa comunale – che sarebbero già dovute essere avviate nel 2009 a seguito dell’intervento dello Stapa-Cepica  della Regione Campania – con la direzione del dott. agr. Matteo Palmisani, esperto arboricoltore indicato dalle associazioni nazionali ambientaliste, che già si è dichiarato disponibile a tale intervento”. F.to Le associazioni : Legambiente, WWF, LIPU, Ufficio diocesano per la Salvaguardia del Creato, Forum Ambiente Area Nolana, Noladaqui, Campo dei Fiori, Città Viva, Comitato civico per la Difesa del Diritto all’acqua, Civitas, Le Rose di Gerico, Slow Food agro nolano, Fed. AssoCampaniaFelix.

Gennaro Esposito ,per radio piazza news

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