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Arturo Sepe “Pellicola D’oro” di migliore attore emergente al “Pompei Cinema Festival 2014”

Mauro Romano ,PER RADIO PIAZZA CAMPANIA EVENTI

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Successo ed entusiasmo per la IV edizione del “Pompei Cinema Festival”, quest’anno dedicata a Massimo Troisi. Il Presidente della kermesse, Raffaele De Luca, ha premiato nella bella cornice del Teatro “Di Costanzo/Mattiello”,  una serie di artisti e ha ricordato, con affetto e commozione, l’indimenticabile Troisi. Il premio “Pellicola d’oro” riservato al  migliore attore emergente, è stato assegnato ad Arturo Sepe, interprete Nolano che si cimenta con esito positivo sia nel Cinema che nel Teatro. Una soddisfazione che ha reso raggiante il poliedrico artista che, a bocce ferme, si è espresso con toni entusiasti.

“Ringrazio Raffaele De Luca per avermi invitato e omaggiato di questo ambitissimo premio”, ha dichiarato. E continuando: “Massimo Troisi mi ha dato tanto e continua a darmi tanto. Il suo modo di essere rispecchia molto la mia filosofia di vita. Ha fatto dell’umiltà e della semplicità gli strumenti per entrare nel cuore di tutti. Ci ha insegnato che nella vita basta essere se stessi e credere nei propri sani ideali, che il resto viene di conseguenza. Ricevere, poi, l’abbraccio e i complimenti di Liliana de Curtis, figlia di Totò e Principe della risata, è come aver ricevuto la benedizione del Papa”.

Al ritiro del prezioso riconoscimento, il Sepe è stato complimentato da famosi personaggi, autentiche icone del mondo dello spettacolo, quali  Fioretta Mari, Alessandro Cecchi Paone, Stefano Veneruso, Massimo Bonetti, Renato Scarpa, Larry Wood, Claudio Insegno, Alvaro Vitali, Anna Pavignano, e tanti altri ancora.

Ed anche questi elogi, hanno portato l’adrenalina dell’Arturo ai livelli gi guardia nel ritrovarsi tra le mani “un Pezzo del Cinema Italiano”, cioè la bicicletta usata da Massimo Troisi per girare il film “Il Postino”. Ed ancora a sentirlo: “Avevo una fortissima voglia di indossare il suo berretto, ma credetemi non ce l’ho fatta! Mi sembrava un “sacrilegio”, non ne ero degno perché ho pensato che solo lui è stato degno di indossarlo. Dentro ci sono tutti i sogni, le emozioni che ha provato e che ci ha regalato. In quel momento sembrava che, per un attimo, intorno a me ci fosse silenzio e si sentisse solo il leggero correre della pellicola e il fruscio del vento … interrotti, poi, come per magia, dal grido AZIONEEEEE!!!”.

Benché  impegnato in una serie di progetti cinematografici, a breve, Arturo porterà in giro per l’Italia il suo spettacolo teatrale “Pierino e il lupo” di Sergej Prokfiev, in una originalissima ed inedita versione, da lui stesso diretta e orchestrata dalla  “Intrat  Ensemble”, del maestro Carmine Ianniciello”.

Un’ulteriore testimonianza del suo talento e delle sue capacità di artista camaleontico che passa da un genere all’altro con estrema semplicità. Perché per lui il palco è pathos, è passione, è un brivido in interminabile, è emozione e commozione per se e da trasmettere allo spettatore. Perché per Arturo Sepe, ogni sua esibizione, è vita!

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