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Aspettiamo fatti, per ora solo annunci”LO HA DETTO MARIO DRAGHI

Mario Draghi lancia un appello all’Europa unita durante un’audizione al Parlamento Ue, dove dedica anche un passaggio alla situazione politica italiana. “Dobbiamo vedere i fatti”, risponde il governatore della Bce a chi gli domanda un giudizio sulle politiche del governo italiano in materia di debito e pensioni. E a proposito degli effetti che la fine del quantitative easing potrebbe avere per l’Italia commenta: “Abbiamo visto la reazione dei mercati alla nostra decisione ed è stata tutt’altro che drammatica”

ITALIA – “Prima di pronunciare un giudizio è necessario attendere. La prova del nove saranno i fatti. Per ora ci sono stati sono annunci, prima di parlare dobbiamo aspettare i fatti”, risponde Draghi all’europarlamentare Fulvio Martusciello (Ppe) che si riferiva ai piani dell’esecutivo italiano relativi alle pensioni, i cui costi alcuni tecnici giudicano insostenibili, e al debito pubblico e al rischio che possa gonfiarsi ulteriormente dopo la flat tax e misure di sostegno ai redditi. Quanto agli effetti che la fine del Qe potrebbe avere per l’Italia Draghi risponde: “Così come la nostra funzione, anche la nostra missione e il nostro mandato non sono volti a proteggere i bilanci nazionali”. Draghi ha aggiunto: “Detto questo, siamo fiduciosi che l’economia si stia rafforzando e che la riduzione degli acquisti di titoli sia mitigata da altre misure di politica monetaria cosicché l’espansione monetaria rimarrà ampia”.

EUROPA UNITA – Per quanto riguarda l’Europa, dice Draghi, i rischi al ribasso per le prospettive di crescita “riguardano principalmente la minaccia di un maggiore protezionismo: un’Unione europea forte e unita può aiutare a cogliere i benefici dell’apertura economica proteggendo al tempo stesso i suoi cittadini contro una globalizzazione incontrollata”. “L’Ue può dare supporto al multilateralismo e al commercio globale, capisaldi della crescente prosperità economica negli ultimi sette decenni. Ma per avere successo al di fuori, l’Ue richiede istituzioni solide e una sana governance economica all’interno”, ha aggiunto. Secondo Draghi, “in tempi di accresciuta incertezza globale, è più importante che mai che l’Europa sia unita. Gli sforzi che abbiamo compiuto negli ultimi anni per rafforzare la governance dell’unione economica e monetaria l’ha resa più resiliente agli shock. Tuttavia, la nostra unione monetaria è ancora incompleta e rimane vulnerabile”, ha ribadito. “Per sostenere la fiducia e continuare l’espansione economica – ha detto il presidente della Bce -, abbiamo bisogno di ulteriore convergenza e integrazione tra gli Stati membri dell’area dell’euro”. POVERI ITALIANI

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