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IL 15 OTTOBRE SAREBBE STATO IL 195° ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO

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195 anni di storia del Corpo Forestale dello Stato che si impose come un presidio forte, prezioso e insostituibile del patrimonio ambientale e delle risorse agroalimentari. Ne sono testimonianza i rimboschimenti che hanno rinvigorito il paesaggio italiano, i cantieri forestali dell’immediato dopoguerra che hanno costituito il primo vero grande sostegno sociale alle popolazioni di montagna, in un Paese devastato dalla guerra, le iniziative di tutela ambientale sui rifiuti, il controllo antifrode alimentare e l’inserimento nell’ambito delle iniziative della DIA (dipartimento investigativo antimafia). Non possiamo dimenticare la realizzazione dello straordinario reticolo delle opere di sistemazione idraulico-forestale dei bacini montani, i primi parchi nazionali, le riserve naturali dello Stato, il controllo del territorio e delle sue trasformazioni, la puntuale difesa della sicurezza alimentare e delle buone pratiche agricole, la presenza preziosa in soccorso delle popolazioni colpite dalle tante calamità naturali. Si può affermare,  con serena fierezza, che il lavoro del Corpo forestale dello Stato è servito a rendere il paese più bello e più saldo in quei valori che oggi sono riconosciuti a livello mondiale come caratteristiche fondamentali della nostra identità nazionale, intervenendo in settori rilevanti come l’attività di polizia ambientale, il coordinamento con le altre Forze di Polizia, la tutela della salute, la prevenzione e la lotta agli incendi boschivi, la difesa idrogeologica e la tutela delle acque dagli inquinamenti. Si è deciso, invece,di smembrare l’unico corpo specializzato nella tutela ambientale, nel contrasto degli ecoreati. Una scelta che abbiamo difficoltà a comprendere. Infatti, ci sfugge dove sta il risparmio, mentre è chiaro che si è andati ad annacquare e disperdere competenze ed esperienze che hanno un senso e funzionano nel momento in cui possono fruire di specifica formazione e autonomia. Quello del centro-sinistra è stato un assurdo, immotivato e fumoso intervento che avvantaggia solo le lobbies degli Ogm, le ecomafie, ed i tanti speculatori da sempre contrastati dal Cfs nei suoi anni di storia. L’obiettivo del risparmio economico, non è stato realizzato, oltre al continuo e colpevole abbandono del suolo di cui ci si ricorda solo ai funerale dell’ennesima alluvione o emergenza ambientale. Nell’assorbimento del Corpo Forestale non si è fatta alcun riferimento al destino degli operai forestali degli uffici territoriali per la biodiversità, al futuro e alla collocazione di coloro che sono impegnati nello spegnimento degli incendi, nella gestione di riserve naturali o pezzi di demanio,un errore, che creerà confusione oltre a un arretramento nel contrasto ai crimini contro il patrimonio naturale. Cosi i Dirigenti Nazionali Rosario Lopa, componente del Dipartimento Nazionale Ambiente Territorio Turismo Agroalimentare, e Alfredo Catapano, componente del Dipartimento Commercio e Pmi del Movimento Nazionale per la Sovranità di Alemanno e Storace

 

 

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