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Avella – “Non Ti Pago”: applausi ed emozioni al Teatro Biancardi

Antonio Franzese per radio piazza news

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Avella – Il pubblico ha premiato, con grande consenso, lo spettacolo  “Non Ti Pago”, tenutosi sabato 6 febbraio presso il Teatro “Domenico Biancardi” di Avella (Av). A portare in scena la commedia, è stata la Compagnia “Il Dialogo” di Cimitile (Na). L’impeccabile regia di Ciro Ruoppo, ha messo in scena, insieme ad un cast di attori davvero validi, quella che l’autore partenopeo aveva definito essere la più tragica in assoluto delle sue commedie.                                                                                          La vicenda ruoto intorno alle vicissitudini di Ferdinando Quagliuolo, interpretato, per l’occasione,  da Salvatore Maccaro, gestore  di un botteghino di banco lotto a Napoli, il quale gioca con accanimento ma non indovina mai un numero vincente; al contrario, il suo impiegato e futuro genero Mario Bertolini, interpretato da Antonio Mauro, colleziona vincite su vincite suscitando invidia e gelosie nello sfortunato Ferdinando. La commedia raggiunge toni davvero esilaranti quando Bertolini comunica a Ferdinando Quagliuolo di aver vinto una quaterna con i numeri datagli in sogno proprio dal defunto padre del suo datore di lavoro. Indispettito a questo ennesimo colpo di fortuna del suo dipendente, Ferdinando Quagliuolo si rifiuta però di pagargli la vincita e trattiene la giocata sostenendo che quella fortuna, in realtà, spetta a lui: il  defunto padre ,venuto in sogno a Bertolini, ha commesso un involontario errore di persona, perché Bertolini abita proprio nelle stessa casa dove un tempo abitava Ferdinando quando il padre era ancora in vita. Lo sviluppo della divertente commedia è nei vari tentativi di Ferdinando a convalidare questa tesi. Quindi, litigi e contrasti, fino alla felice conclusione finale.                                                                                      Completano il quadro degli attori : Tina Spampanato, nei panni della moglie Concetta;  Alfredo Lace nei panni di Aglietiello, suo consigliere uomo di fatica di casa Quagliuolo; Lucrezia Manganelli nei panni di Margherita, la cameriera; Roberta Allocca nei panni di Stella, figlia di Ferdinando; Felice De Cicco nei panni di Don Raffaele Console, il parroco che rappresenta la legge di Dio; Peppe Miccio nei panni dell’Avv. Lorenzo Strumillo che rappresenta la legge degli uomini; Liana De Rosa nei panni di Erminia, la zia di Bertolini; Giuseppe Trinchese nella parte di Luigi Frungillo; doppio ruolo per Rosaria Vecchiarelli, per aver interpretato Vittorio Frungillo e Carmela.                                                                                                                            La Compagnia “Il Dialogo”, una tra le più attive e acclamate sul territorio campano e non solo, vanta numerosi riconoscimenti tra i quali il più prestigioso rimane senza dubbio, quello che li vede nel 2012, vincitori del 65° Festival Nazionale Teatrale Città di Pesaro , che è una delle rassegne più antiche e conosciute d’Italia . La Compagnia ha riproposto un testo scelto per celebrare il trentennale dalla morte del grande drammaturgo Eduardo De Filippo e che sta portando in giro da circa due anni nei più importanti teatri d’Italia con enorme consenso di pubblico e critica.  La scenografia, realizzata e allestita da Carmine Ciccone ed ideata dalla mano esperta del regista Ruoppo, ben si è inserita nel contesto dello spettacolo, rievocando con maestria l’ambientazione descritta da Eduardo nel suo capolavoro. L’evento è stato fortemente voluto dalla Fondazione Avella Città d’Arte, presieduta da Antonio Larizza, con il supporto di Riccardo D’Avanzo, quale membro dell’Associazione Mela, gruppo particolarmente attivo nella promozione di  attività di volontariato, eventi culturali, ricreativi, sportivi di Avella (Av). Ci auguriamo che l’iniziativa tanto gradita , possa avere seguito nei prossimi anni, quale volano di crescita culturale e di aggregazione per i tanti giovani del nostro territorio, che si avvicinano sempre di più a quest’arte nobile che è il teatro.

Antonio Franzese

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