Quotidiano di informazione campano

Avellino si e’ tenuto il processo di Monteforte Irpinia tanta tensione

CRONACA RADIO PIAZZA CAMPANIA

– AVELLINO, 6 APR – Udienza movimentata al processo in corso ad Avellino per la tragedia del bus precipitato il 28 luglio del 2013 dal viadotto Acqualonga dell’A16 Napoli-Canosa e che costò la vita a 40 persone. A fine udienza, i familiari delle vittime hanno inveito contro Gennaro Lametta, titolare dell’agenzia di viaggio e proprietario del bus alla cui guida c’era il fratello Ciro, deceduto nell’incidente. “Devi marcire in carcere, assassino”, gli hanno gridato mentre si allontanava accompagnato dal suo avvocato, Sergio Pisani. Ai cronisti, il titolare della Mondo Travel che aveva proposto la gita di alcuni giorni a Pietrelcina e Telese Terme, ha detto di considerarsi “la 41esima vittima di quella tragedia e oggi la mia vita non ha più alcuna motivazione”. Nella sua deposizione Gennaro Lametta ha sostenuto con forza che il bus “non era una carretta”. “Era efficiente e costantemente interessato da interventi di manutenzione. Non avrei mai fatto partire mio fratello e 40 amici – ha detto – se così non fosse stato”.

I commenti sono chiusi, ma riferimenti e pingbacks sono aperti.

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi.